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Biossido di azoto: su balconi, uffici, scuole di Torino installati 300 rilevatori

TORINO. Si è conclusa qualche giorno fa la prima fase della campagna “Che aria tira?” che ha visto l’installazione di oltre 300 rilevatori per la misurazione il biossido di azoto posizionati sui balconi di case, uffici, scuole o anche in strada, coinvolgendo tutti i quartieri torinesi. La campagna lanciata dal Comitato Torino Respira sta avendo un successo insperato fino a qualche settimana fa. La prossima tappa della campagna sarà a inizio marzo con il ritiro dei “campionatori” che saranno poi inviati a un laboratorio in Inghilterra per le analisi a cui seguirà la diffusione dei dati.

Gli apparecchi rilevano la concentrazione di biossido di azoto, uno degli inquinanti dell’aria più pericolosi. Dopo un mese verranno ritirati e riportati al Comitato che si occuperà di inviarli a un laboratorio per le analisi e di curare l’interpretazione, la presentazione e la diffusione dei risultati. Una parte dei rilevatori è stata installata dal Comitato nei pressi delle centraline dell’Arpa, in modo da poter calibrare i dati ottenuti con quelli ufficiali e aumentare così l’affidabilità scientifica dei risultati.

“La qualità dell’aria a Torino continua ad essere tra le peggiori in Italia e la riduzione delle emissioni di inquinanti in atmosfera continua a non essere una priorità – spiega il presidente del Comitato Roberto Mezzalama –. Per questo motivo, abbiamo deciso di proporre questa campagna di rilevamento della qualità dell’aria, partendo dal basso. A collaborare sono infatti gli stessi cittadini a favore dell’intera collettività. Vogliamo aumentare la consapevolezza di tutti i torinesi sui reali livelli di inquinamento nei loro ambienti di vita e di lavoro”.

Per ottenere altre informazioni scrivere a info@torinorespira.it.

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