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E’ morto Aldo Rizzo, per 50 anni editorialista della Stampa

ROMA. È morto Aldo Rizzo, da 50 anni è una delle firme storiche del quotidiano La Stampa, se si esclude una breve parentesi negli anni Ottanta alla direzione del Gr1. Lascia la moglie Margherita, le due figlie Benedetta e Alessandra e tre nipoti.

Originario del salento, a 18 anni, dopo il liceo frequentato a Gallipoli, si trasferisce a Roma dove studia e diventa giornalista professionista. Nella capitale si sviluppa la sua carriera. Da saggista ha firmato numerosi libri, come “Guerra e pace nel duemila”, “L’Italia in Europa tra Maastricht e l’Africa”, “L’Alternativa in Uniforme”, “La Frontiera dell’Eurocomunismo”, “L’anno Terribile: 1948 Il Mondo si Divide”.

Ha fatto parte di quel gruppo di giornalisti come Giovanni Spadolini, Alberto Ronchey, Arrigo Levi e dell’ ex direttore de “La Stampa” Gaetano Scardocchia, che hanno fatto la storia della stampa italiana del dopoguerra. Il legame con la Puglia e il suo Salento è rimasto intatto negli anni. C’ è sempre il tempo di una vacanza nella sua Giuggianello, vacanza imposta come un dovere di famiglia alle sue figlie.

R, ancora, è stato autore e conduttore di programmi televisivi, e come inviato ha seguito alcuni dei più importanti eventi degli ultimi decenni, con particolare attenzione ai temi della guerra fredda e della politica europea. Ha, inoltre, collaborato con varie riviste, da Panorama ad Affari Esteri.

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