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Alla scoperta dell’asteroide che celebra Torino nello spazio

TORINO. Pochi forse lo sanno, ma Torino non è soltanto la capitale italiana dell’industria automobilistica e aerospaziale, ma è anche il nome di un’asteroide, oltre che di un’automobile prodotta dalla Ford tra il 1968 e il 1976 per il mercato nordamericano. L’asteroide in questione si chiama 9523 Torino ed è stato battezzato nel 2010, anche se la sua scoperta risale al 1981 in terre molto lontane da quelle italiane, durante una notte all’Osservatorio australe europeo sulle Ande cilene. Protagonisti della scoperta Giovanni De Sanctis, dell’Osservatorio di Pino torinese, l’astronomo belga Henri Debehogne. Ad avanzare la proposta di battezzate Torino l’asteroide 9523, poi accettata dall’International Astronomical Union, furono il planetologo Mario Di Martino, uno dei padri della scoperta De Sanctis e il giornalista scientifico Piero Bianucci.

Fu il sindaco Chiamparino ad avere l’onore di ricevere il certificato dell’asteroide 9523 – Torino, interpretato come simbolo, non solo della città, ma di tutte le persone e le personalità che l’hanno attraversata: dal fisico e chimico Amedeo Avogadro all’astronomo e matematico Joseph-Louis Lagrange, dallo scopritore del campo magnetico rotante Galileo Ferraris alla vincitrice del premio Nobel nel 1986, Rita Levi-Montalcini. Solo per citarne alcuni.

La città di Torino ha anche prestato il suo nome ad una “scala” usata per valutare il rischio di collusione tra la Terra e corpi cosmici. È stata creata come uno strumento ad uso di astronomi e del pubblico per visualizzare immediatamente la pericolosità di un eventuale impatto previsto contro il nostro pianeta, combinando la probabilità statistica e il potenziale danno derivato dall’energia cinetica sprigionata dall’impatto stesso.

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Piero Abrate

Giornalista professionista, è direttore responsabile di Piemonte Top News. In passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. E’ stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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