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Dal Museo del cinema un omaggio a Bruno Lauzi

TORINO. Un omaggio a Bruno Lauzi. E’ quanto propone mercoledì 29 maggio il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Per ricordare il cantautore genovese scomparso nell’ottobre del 2006, verrà proiettato al Cinema Massimo il film “InvaXön – Alieni in Liguria” di Massimo Morini ed Enzo Pirrone. Si tratta di una produzione indipendente che strizza l’occhio a un’ironica fantascienza, un appassionato ritratto di Genova e soprattutto dei genovesi, con un cameo di Bruno Lauzi in una delle sue rarissime apparizioni cinematografiche. Lauzi, autore della sceneggiatura del film, interpreta un negoziante di pentole, assieme ai due registi. Nato come una iniziativa poco più che amatoriale e a scopo benefico (gli incassi sono stati devoluti all’Associazione Sindrome X fragile), si è velocemente trasformato in un film vero e proprio interpretato da attori non professionisti e da volti noti dello spettacolo e della vita pubblica genovese, come Francesco Baccini, Dario Vergassola, Paolo Villaggio, i Matia Bazar, i Ricchi e Poveri, i Cavalieri della Commenda, Corrado Tedeschi, i Buio Pesto, diversi cabarettisti e tanti altri.  

La proiezione fa parte del progetto “Torino/Genova – A/R. In viaggio con Tenco, De André, Lauzi” che prevede anche domani, lunedì 27 alle ore 18 alla Mediateca Rai Dino Villan di via Verdi 31, un live musicale del cantautore torinese Luca Morino e la proiezione del documentario Rai “Cercando Bruno Lauzi” diretto da Nicoletta Leggeri e introdotto dal documentarista Antonio De Lucia. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria a mediateca.torino@rai.it.

Di Lauzi si ricordano, oltre alla carriera musicale, la lunga militanza politica nel Partito Liberale Italiano e l’impegno – negli ultimi anni – per la ricerca scientifica e l’assistenza ai malati di morbo di Parkinson, che lo aveva colpito. Nato ad Asmara (Eritrea all’epoca colonia italiana) nel 1937, Bruno Lauzi cresce a Genova dove, insieme al compagno di ginnasio Luigi Tenco, si appassiona alla musica e al jazz in particolare. Debutta come autore scrivendo per Giorgio Gaber, inizia la salita verso il successo con due canzoni in genovese dalle sonorità brasiliane e poi Il poeta, brano manifesto della scuola genovese. Era legato in modo particolare all’Astigiano dove aveva comprato con la moglie nel 1972 “la Celesta”, cascina a Rocchetta Tanaro che il cantautore ha amato per tutta la vita e in cui, negli anni della maturità, ha trovato il suo buen retiro come produttore vitivinicolo.

Piero Abrate

Giornalista professionista, è direttore responsabile di Piemonte Top News. In passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. E’ stato docente di giornalismo all’Univesità popolare di Torino.

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