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Torino Film Festival giunge alla 37ª edizione, tra novità e tradizione

La manifestazione è programmata da venerdì 22 sino a sabato 30 novembre: le proiezioni si svolgeranno al Cinema Massimo e al Cinema Reposi

TORINO. Dopo la Settimana dell’Arte Contemporanea , Torino riparte con una serie di incontri questa volta dedicati alla Settima Arte.  Si parla di un nuovo progetto della durata di un anno, Torino Città del Cinema 2020, che permetterà al pubblico di riscoprire alcuni luoghi e momenti storici che hanno legato per sempre la città al mondo cinematografico, ma anche di esplorare le possibili evoluzioni tecnologiche del futuro.

L’ inizio di questo percorso è accompagnato dall’ inaugurazione della 37° edizione del Torino Film Festival, che si svolgerà questa sera, venerdì 22 novembre al Cinema Massimo, con la proiezione del film “Jojo Rabbit” di Taika Waititi e interpretato da Scarlett Johansson.

Quest’anno, il TFF si presenta attraverso il tetro volto di Barbara Steele, iconica attrice dell’horror all’italiana anni ’60, che si svela sui manifesti in giro per la città. Uno degli appuntamenti più attesi è proprio la consegna del Gran Premio Torino alla “Signora della notte”, mercoledì 27 sempre al Cinema Massimo. Il tema dell’horror è ormai ricorrente e il Festival gli dedica la Retrospettiva “Si può fare!“, in onore di “Frankenstein Junior”. Si terrà inoltre la tradizionale Notte Horror, sabato 23 a partire dalla mezzanotte.

Le figure femminili d’eccellenza non mancano: per la sezione Festa Mobile si contendono la scena, oltre a Scarlett Johansson per il film d’apertura, Monica Bellucci in “Spider in the Web” e Margot Robbie in “Dreamland”. Inoltre, Asia Argento sarà la narratrice di un documentario sulla figura dell’artista messicana, in “Frida viva la vida” di Giovanni Troilo.

Tra le altre grandi figure presenti al Festival emerge Carlo Verdone, Guest Director di quest’edizione, che presenterà al pubblico “Cinque grandi emozioni”, una sezione di cinque film per rivivere le emozioni dei grandi classici. Almeno per questa settimana sarà allora possibile riscoprire la poesia che si può celare dietro al grande schermo.

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