Torino

Val Germanasca, alla scoperta dell’Ecomuseo delle miniere che festeggia 20 anni di attività

PRALI. Sono passati 20 anni dall’inaugurazione dell’Ecomuseo Regionale delle Miniere e della Val Germanasca. Era il 1998 quando ScopriMiniera fu aperto ai visitatori, grazie al contributo della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca. Per festeggiare l’evento sabato 27 a Prali si sono organizzate visite guidate gratuite, una mostra mercato dei prodotti locali e un convegno sul tema “ScopriMiniera: tra passato, presente e futuro”.

In questo ventennio circa 400 mila persone hanno scoperto il patrimonio minerario del talco bianco della Val Germanasca. Inoltre, sono state formate più di 50 guide per accompagnare i turisti, la maggior parte dei quali studenti. All’inizio c’erano magazzini, silos, officine, sale macchine, che sono diventati museo, sale di proiezione, bar, punto di ristoro, biglietteria, e bookshop. Un piccolo treno arancione, poi, portava 60 utenti alla volta in visita al percorso turistico-minerario allestito lungo i quasi due chilometri della miniera di talco “Paola”.

Oggi Scopriminiera è uno dei più strutturati e articolati ecomusei a livello nazionale ed europeo, la cui proposta prevede, oltre alla visita alla miniera Paola, la Gianna, dove dal 2015 si può effettuare il tour scientifico-geologico “Scopri Alpi”. Sono 1500 i metri quadrati dedicati alla struttura, e composti, tra gli altri, da spazi dedicati al pubblico, percorsi per disabili anche motori, visite didattiche per le scuole.

ll tour ScopriMiniera, si svolge lungo la galleria di carreggio principale della miniera “Paola”, ed un grande anello sotterraneo adiacente ai cantieri di estrazione ora dismessi, per un estensione complessiva di 1,5 km di gallerie e cunicoli. La visita guidata approfondisce il tema del contadino-minatore e testimonia gli oltre 100 anni di estrazione del famoso “Bianco delle Alpi” (varietà di talco rara e pregiata) che hanno profondamente segnato questa valle e l’industria estrattiva in Italia.

I partecipanti usufruiscono del trenino dei minatori, aggiungendo un pizzico di avventura a questo viaggio “al centro della terra”. Il percorso prosegue a piedi, per un tuffo nel passato lungo i cunicoli ed i cantieri di lavoro: nell’entrare nelle viscere della montagna tutti i sensi sono coinvolti in un turbinio di sensazioni. Udire il fragore di un’esplosione, impugnare un perforatore in funzione, addentrarsi nel buio della galleria con la sola luce di una lampada ad acetilene: sono solo alcune delle attrattive che accompagnano il visitatore attraverso due ore di totale immersione nel vissuto dei minatori.

Come ci spiegano dall’Ecomuseo, «ScopriMiniera rappresenta, ogni volta che il trenino arancione dei minatori si avvia dalla sua stazione , l’occasione per 60 visitatori di vivere un’esperienza assolutamente unica ed appassionate: toccare con mano questo microcosmo sotterraneo che è la miniera “Paola”, per confrontarsi con il passato dell’epopea mineraria, ma anche per sorprendersi, scoprendo che qui in Val Germanasca – dopo oltre un secolo dall’apertura delle miniere – vi sono ancora oggi oltre 100 persone impiegate nella coltivazione di un giacimento di talco bianco, purissimo ed unico al mondo».

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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