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Nasce il progetto contro lo spreco alimentare “Ciapa e porta a cà!” (da ristoranti e agriturismi)

«Ogni anno nel mondo si sprecano mediamente quasi 74 chili di cibo a testa, più del peso medio di una persona. A livello mondiale, il totale degli sprechi alimentari è uguale a quello di 23 milioni di camion da 40 tonnellate a pieno carico che, allineati insieme, possono fare il giro della terra per ben sette volte», ha spiegato a inizio febbraio di questo 2022 Maurizio Martina, vicedirettore Generale FAO, la Food and Agriculture Organization of the United Nations. «Quasi 1,4 miliardi di ettari di superficie agricola mondiale vengono usati per produrre cibo che poi non viene utilizzato. Tutto questo, mentre oltre 800 milioni di persone vivono nell’emergenza alimentare. Sono numeri impressionanti, che devono farci riflettere ma soprattutto spingerci a reagire».

Frutta fresca (27%), cipolle aglio e tuberi (17%), pane fresco (16%), verdure (16%) e insalata (15%), questa la lista degli alimenti più sprecati dagli italiani e i dati sullo spreco, in tal senso, sono davvero vertiginosi: ognuno spreca, in media, 31 kg di cibo all’anno, circa 595,3 grammi pro capite a settimana; è il 15% in più rispetto al 2021. Uno spreco di 1.866.000 tonnellate di cibo che, dati alla mano, vale complessivamente 7,37 miliardi di euro, circa il doppio di quanto è stato stanziato dal Governo per sostenere il contrasto al caro energia. Questo, però, solo nelle nostre case; se andiamo ad includere anche lo spreco alimentare di filiera, i numeri salgono a dismisura: riportando i dati del Dipartimento Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna, arriviamo a uno spreco nazionale di cibo dal valore di € 10.444.931.606, quasi 10 miliardi e mezzo di euro; il valore dell’investimento dell’ultima manovra per le infrastrutture italiane.

Proprio per combattere questo spreco, l’assessorato ad Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte ha presentato al pubblico e agli operatori del settore un nuovo progetto volto a sensibilizzare la comunità sulla pratica positiva del portare a casa il cibo e il vino non consumato nei ristoranti. Un progetto con uno slogan molto rappresentativo: “Ciapa e porta a cà! Porta a casa il gusto autentico del Piemonte”, scritto sulle “food bag” e sulle “wine bag” che a fine marzo saranno distribuite ai soggetti interessati dall’ Assessorato regionale all’Agricoltura e Cibo e VisitPiemonte e che serviranno, appunto, per portare a casa le pietanze non consumate nei ristoranti aderenti al progetto. Ovviamente, tutto nel pieno rispetto dell’ambiente: le borse, infatti, saranno realizzate in materiale completamente riciclabile e compostabile.

«Con il claim “Porta a casa il gusto autentico del Piemonte” prende il via il progetto lanciato dal nostro assessorato insieme a Visit Piemonte, anche a condivisione di iniziative analoghe fatte precedentemente, sempre nell’ottica di valorizzazione del cibo e dei vini piemontesi; in particolare dei nostri prodotti di qualità certificati», spiega Marco Protopapa, assessore regionale all’Agricoltura e Cibo.

Il progetto, almeno nelle sue fasi iniziali, prevede il coinvolgimento di alcuni ristoranti e agriturismi “pilota” del territorio piemontese, che saranno selezionati con la collaborazione delle associazioni di categoria Confcommercio, Coldiretti, CIA e Confagricoltura e che propongono nel proprio menù ricette e piatti tipici della tradizione enogastronomica piemontese; un modo, insomma, per contrastare il terribile spreco alimentare nella nostra regione e, contemporaneamente, farlo nella tutela e nella promozione della tradizione piemontese.

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Mirco Spadaro

Classe '98, rivolese di nascita, frequenta il corso di Lettere Antiche a Torino, sotto il simbolo della città. Tra viaggi e libri, è innamorato della tecnologia e della scrittura e cerca, tra articoli e post su siti e giornali online, di congiungere queste due passioni, ora nella sua "carriera" come scrittore, ora con il "popolo di internet".

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