Cronache & Attualità

Il comitato “Train d’Union” porta in Regione le sue idee per lo sviluppo del trasporto ferroviario in Piemonte

Martedì 22 febbraio i rappresentanti del comitato “Train d’union – Il Treno delle Meraviglie”, nel corso di un incontro con Marco Gabusi, assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte, hanno illustrato la loro posizione in merito alla linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza.

L’incontro in Regione Piemonte: da sinistra Rita Levi Montalcini, Luca Valzano, l’assessore Marco Gabusi e Bruno Lanteri Lianò

Secondo il parere del comitato, questa tratta, oltre ad assicurare il servizio locale, deve essere inserita in un campo più ampio, non limitandosi solo al traffico di vicinanza, ma inserendosi in un contesto internazionale.

A questo scopo appare fondamentale, nella visione dei rappresentanti del comitato, la promozione di un corridoio ferroviario, di cui la Cuneo-Ventimiglia-Nizza costituirebbe il tassello iniziale, che abbia la funzione, attraverso la linea Arona-Santhià (da ripristinare) e, a seguire, il “Treno verde delle Alpi” Domodossola-Briga (frequenza di 22 treni al giorno), di collegare l’area costiera di Nizza e la Liguria di Ponente con la Svizzera (e Germania) allo scopo di intercettare vaste correnti di traffico, diventando grazie all’intersezione con lo snodo di Torino e l’alta velocità un elemento di sviluppo dei territori attraversati e, in particolare, del Piemonte.

Come ha evidenziato il presidente di Train d’Union, Bruno Lanteri Lianò, qualche “visionario” ha prospettato la possibilità di organizzare delle “crociere in treno” con fermate “strategiche” lungo il percorso, da cui partire alla scoperta delle eccellenze del territorio, in modo da valorizzare sia località già affermate, che realtà locali a volte poco note, proponendo dei “pacchetti di visita” spendibili in campo turistico.

“A puro titolo di esempio”, sottolinea Lanteri, “una fermata dedicata al tartufo e vini tipici, con un itinerario circolare e a tappe alla scoperta delle Langhe, credo potrebbe funzionare…  Lungo il percorso, a partire dal polo attrattivo del lago Maggiore, fino a raggiungere in nodo strategico di Torino e da Cuneo (altro punto nodale), la val Vermenagna, le Alpi Marittime, scendendo nella val Roia, con destinazione Ventimiglia-Nizza (Monaco) coinvolgendo la costa italo-francese e l’entroterra”     

“Nel percorso”, prosegue il presidente, “sono talmente tante le eccellenze da valorizzare, che l’elenco delle proposte sarebbe assai lungo; Questa potrebbe essere una bella sfida per gli enti locali ivi, comprese le pro loco o similari del territorio, che in una specie di “vetrina di idee praticabili”, potrebbero dare un forte contributo”.                                                                                                                    

Il corridoio ferroviario proposto dal comitato “Train d’Union”

“Nel corso del colloquio”, ha proseguito il responsabile tecnico del comitato, Luca Valzano, “è stato fatto presente che un progetto europeo redatto dal Politecnico di Torino, su mandato della Regione Piemonte, prevedeva, senza grandi stravolgimenti, elettrificando la linea e con l’uso di treni adeguati, la possibilità di raggiungere Nizza da Cuneo in un’ora e quaranta minuti, senza scomodare almeno inizialmente, l’idrogeno, che non vorremmo divenisse un alibi per procrastinarne il “rilancio” già di per sé complicato. Uno degli ostacoli da superare, che speriamo venga presto risolto, è la mancanza di un accordo risolutivo tra Italia e Francia, nonostante gli incontri Draghi-Macron“.

Altro punto toccato, sul quale sembra, come riferito dall’assessore, che la Regione Piemonte si stia muovendo, è un miglior collegamento con Savona, in modo tale da poter utilizzare parte del percorso per il trasporto delle merci, ma anche al servizio dei partecipanti alle numerose crociere in partenza dallo scalo. Il presidente Lanteri ritiene che questo sia assolutamente funzionale alle proposte del comitato, che nel redigere una simbolica piantina ne aveva tenuto conto, così come l’uso turistico di alcune linee dismesse, come ad esempio, tra le tante, la Ceva-Ormea o la Pinerolo-Torre Pellice, privilegiando il più ecologico trasporto ferroviario.

Tornando al “Treno delle Meraviglie”, il comitato ritiene che la parte francese debba essere maggiormente coinvolta in quanto un collegamento ferroviario efficiente della costa con la Svizzera (Germania), potrebbe generare un effetto trainante, stimolando un notevole incremento di presenze e riducendo il traffico automobilistico, argomento su cui, almeno a parole, tutti si dimostrano sensibili.

Secondo il comitato, giocherebbe un ruolo importante anche la presenza del nuovo porto di Monaco e Ventimiglia, collegato via mare con Sanremo, Nizza e Cannes: Festival della Musica e Festival del Cinema, un binomio che potrebbe suscitare ulteriori interessi, come ha dimostrato la presenza della “Costa crociere” davanti a Sanremo in occasione del recente festival.

A questo punto”, come è stato messo in evidenza dai rappresentanti del comitato Gianfurio Guslandi e Rita Levi Montalcini, “visto che in Europa si stanno rilanciando con successo, anche attraverso forme cooperative, i treni a bassa velocità e/o notturni, come il Parigi-Nizza o il Lione-Bordeaux, occorre passare dalle parole alla concretezza delle decisioni, elaborando al più presto, per quanto riguarda la Ferrovia delle Meraviglie (magari grazie anche al premio del FAI), un progetto da sottoporre alla commissione italo-francese in vista di possibili finanziamenti europei”. 

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Paolo Barosso

Giornalista pubblicista, laureato in giurisprudenza, si occupa da anni di uffici stampa legati al settore culturale e all’ambito dell’enogastronomia. Collabora e ha collaborato, scrivendo di curiosità storiche e culturali legate al Piemonte, con testate e siti internet tra cui piemontenews.it, torinocuriosa.it e Il Torinese, oltre che con il mensile cartaceo “Panorami”. Sul blog kiteinnepal cura una rubrica dedicata al Piemonte che viene tradotta in lingua piemontese ed è tra i promotori del progetto piemonteis.org.

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