Cultura & SpettacoliΩ Primo Piano

Sabato 28 gennaio a Torino: l’associazione Le Vie del Tempo rievoca la storia della Reale Mutua

Sabato 28 gennaio, nelle sale del Museo Storico Reale Mutua a Torino, i rievocatori dell’associazione Le Vie del Tempo, presieduta da Alessia Giorda, racconteranno, in abiti d’epoca, ai visitatori la storia della prestigiosa compagnia di assicurazione torinese, partendo dalla data di fondazione, il 31 dicembre 1828, e soffermandosi sulle tappe più significative del suo lungo percorso imprenditoriale.

L’iniziativa, promossa dal Museo in collaborazione con i curatori della mostra “Neoclassicismi a Torino”, allestita negli spazi della Pinacoteca Albertina, è stata immaginata per ripercorrere le vicende storiche della famosa società di assicurazione, affrontando un vero e proprio viaggio nel tempo alle radici della cultura della protezione e della prevenzione, di cui la Reale Mutua è promotrice da quasi due secoli.

I rievocatori dell’associazione Le Vie del Tempo, con la consueta passione e capacità di coinvolgimento, accompagneranno il pubblico dalle ore 15 alle 17 in un itinerario storico che ha inizio nella prima metà dell’Ottocento quando il sovrano sabaudo, Carlo Felice di Savoia, ebbe l’idea, e la sostenne fermamente, di favorire la creazione di una compagnia di assicurazione anche nel Regno di Sardegna, con l’intento di proteggere economicamente i sudditi dagli ingenti danni provocati dai frequenti incendi che colpivano il patrimonio immobiliare di ogni ceto sociale.

La costituzione della “Società Reale d’Assicurazione Generale e Mutua contro gli Incendi”, in seguito denominata “Società Reale Mutua di Assicurazioni”, con la graduale estensione a tutti i rami assicurativi (non più solo “incendi”), avvenne il 31 dicembre 1828, con l’approvazione dello statuto predisposto dal francese Giuseppe Giulio Henry, nativo di Perpignan, e la successiva autorizzazione sancita dalle Regie Patenti del 13 gennaio 1829, provvedimento fortemente voluto da re Carlo Felice che, persuaso dal suo Segretario di Gabinetto, conte Giuseppe Barbaroux, fu anche il sottoscrittore della prima polizza, datata 18 maggio 1829 e stipulata per assicurare l’amato palazzo Chiablese.  

La compagnia di assicurazione, nata con i migliori auspici sotto la “speciale protezione di Sua Maestà”, accompagnò i piemontesi lungo il filo degli anni, protagonista delle Esposizioni Internazionali, come quella del 1911, aumentando progressivamente il numero dei soci e il prestigio sociale. Dopo aver lasciato le prime due sedi, palazzo Graneri della Roccia e palazzo Isnardi di Caraglio in piazza San Carlo (dove attualmente si trova il circolo del Whist), la società trasferì i propri uffici dal 1878 al 1933 nel seicentesco palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio, che oggi ospita le collezioni del Museo storico “Reale Mutua”, con oltre cinquecento documenti, fotografie e pubblicità selezionati dall’archivio della compagnia, tra cui risalta il primo statuto, le Regie Patenti del 1829, i primi manifesti e le prime polizze.

Tra le varie curiosità, il percorso museale, che sarà la cornice dove si esibiranno i rievocatori del gruppo Le Vie del Tempo, include anche una serie di targhe in metallo che, agli esordi della Reale Mutua, dovevano essere obbligatoriamente esposte sulle pareti delle abitazioni, accanto alle porte, per segnalare agli eventuali soccorritori, le Guardie del Fuoco, la condizione del proprietario di assicurato contro gli incendi (sotto pena, in caso di perdita della targa o di mancata apposizione, della diminuzione di un terzo dell’indennizzo).

Advertisement

Paolo Barosso

Giornalista pubblicista, laureato in giurisprudenza, si occupa da anni di uffici stampa legati al settore culturale e all’ambito dell’enogastronomia. Collabora e ha collaborato, scrivendo di curiosità storiche e culturali legate al Piemonte, con testate e siti internet tra cui piemontenews.it, torinocuriosa.it e Il Torinese, oltre che con il mensile cartaceo “Panorami”. Sul blog kiteinnepal cura una rubrica dedicata al Piemonte che viene tradotta in lingua piemontese ed è tra i promotori del progetto piemonteis.org.

Articoli correlati

Back to top button