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Nati l’11 maggio: Maria Gramegna matematica tortonese allieva di Peano

La vicenda scientifica e umana di Maria Paola Gramegna, una delle allieve più promettenti di Giuseppe Peano, è segnata dalla tragedia del terremoto che nel 1915 colpisce Avezzano, in Abruzzo, uccidendola a soli 28 anni. Ultima di cinque figli, Maria Gramegna nasce a Tortona (Al) l’11 maggio 1887 da Maria Cristina Agosta e Innocenzo Gramegna. Fin dagli studi secondari compiuti al liceo di Voghera, dove all’epoca insegna l’analista Giuseppe Vitali, la giovane tortonese mostra una spiccata attitudine per le discipline matematiche; un’attitudine che si concretizza all’Università di Torino (1906-1910) ove supera con il massimo dei voti gli esami di Calcolo infinitesimale e di Analisi superiore tenuti da Peano.

Sarà proprio quest’ultimo ad avviarla allo studio dei temi d’avanguardia dibattuti nei primi del Novecento a livello nazionale e internazionale, proponendole come argomento della tesi lo studio delle serie di equazioni differenziali lineari e delle equazioni integro-differenziali. Si tratta di una ricerca che, se per un verso, era in sintonia con gli interessi maturati da Peano nel corso degli anni; per l’altro, offre all’allieva la possibilità di confrontarsi con terreni d’indagine inediti.  Ne risulta un lavoro originale in cui si anticipava concetti  e metodi innovativi. Il 7 luglio 1910 all’esame di laurea Maria Gramegna è promossa con il massimo dei voti così come l’anno prima aveva raggiunto l’eccellenza anche un’altra brillante studentessa sua coetanea, Margherita Peyroleri, anch’essa allieva di Peano.

Conseguito il 19 luglio il diploma della Scuola di magistero, Maria si dedica all’insegnamento nelle scuole secondarie prendendo servizio nell’ottobre del 1910 alla Scuola normale di Avezzano, come supplente temporanea di matematica e scienze e, poi, dal 1912, vinto il concorso per le Scuole normali femminili, come straordinaria di matematica. Nonostante gli impegni didattici e istituzionali, rimane in contatto con Peano svolgendo per lui alcune ricerche di storia della matematica su Aristotele e Pascal.

Dopo aver rifiutato il trasferimento a Piacenza, che l’avrebbe avvicinata notevolmente alla sua famiglia, è tra le vittime del terremoto del 13 gennaio 1915 che rade al suolo Avezzano.  A Maria Paola Gramegna ha dedicato un racconto Giovannino Giosuè dal titolo Il crudele destino d’una giovane matematica edito nel 2014 da Edizioni Simple. La storia, in parte romanzata, è profondamente vera nelle sue linee fondamentali e importanti, laddove si parla del lavoro, degli studi intrapresi e dell’attività di ricerca nell’ambito della matematica.

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