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Piemonte Cultura, si arricchisce la Mediateca Folk di rari spartiti musicali e vecchie riviste

Ad accrescere il patrimonio culturale del fondo è l’archivio già conservato a Candiolo dalla famiglia Maina che comprende raffinate riviste in carta patinata dedicate alla musica, alla poesia e alla cultura tradizionale piemontese. Ma non solo…

TORINO. Nei magazzini di una cascina di Candiolo, a una quindicina di chilometri da Torino, a cura della famiglia Maina, sono stati conservati per decine di anni gli esuberi e i resi dei “Musicalbrandé”, ovvero dei “Supplementi” della Collana Musicale dei Brandé: raffinate riviste in carta patinata dedicate alla musica, alla poesia e alla cultura tradizionale piemontese, a suo tempo curate da Alfredo Nicola, storico direttore della testata, musicista e piemontesista appassionato. Faceva parte della redazione della rivista anche Censin Pich, “brandé” recentemente scomparso, che poi si è fatto carico, dopo la definitiva cessazione dell’uscita dei Musicalbrandé, di proseguirne lo spirito e la missione con un’altra autorevole rivista, La Slòira, cessata a sua volta nel 2018, dopo una serie ininterrotta di 98 numeri successivi.

Non è un caso che sia stata proprio la famiglia Maina a custodire questo archivio per molti anni: Mario Maina, candiolese doc (1931 | 2020), è stato – con la moglie Vanna – il fondatore della Compagnia Teatrale “La Trebisonda”. Così ricorda Carlo Maina, figlio di Mario: “Mio padre portò la tradizione, la cultura e la Lingua Piemontese in tutto il Piemonte e la Liguria, spingendosi – nel 1996 e 1999 – sino in Argentina e Brasile e favorendo il gemellaggio culturale con numerose comunità di Italiani di origine Piemontese sparse in Sud America. Di questa compagnia ne era il responsabile, il regista ed il capo-comico”. Appassionato della cultura, delle tradizioni e della lingua piemontese, Maina è stato anche un attento collezionista di pubblicazioni, spartiti e riviste.

Tra queste, un ruolo di spicco ricopriva sicuramente il prestigioso Musicalbrandé, che usciva con una cadenza trimestrale, e che come si è già detto, costituiva il prezioso “supplemento” di una cinquantina di interessanti volumi di spartiti musicali di canzoni popolari piemontesi: è uscito tra il 1959 e il 1994, per oltre 35 anni, con un totale di 144 numeri.

I cinquanta volumi della Collana Musicale dei Brandé raccolgono spartiti per pianoforte con canzoni popolari di autore ignoto, o di noti e autorevoli autori del Settecento, originali o trascritte, nonché dell’Ottocento e del Novecento (come Nicola stesso, oppure Tomaselli, Perrachio, Desderi, Padre Isler, Angelo Brofferio, ecc.). Non mancano opere selezionate da Costantino Nigra e composizioni musicali di Leone Sinigaglia.

Unitamente ai volumi di spartiti e ai citati supplementi, nello stesso rustico locale di campagna, sono state conservate anche le eccedenze della rivista “Piemontèis Ancheuj”, nel primordiale formato tabloid, a partire dal 1983, sotto la direzione di Camillo Brero, fino agli anni in cui la pubblicazione ha cambiato immagine, assumendo una copertina a colori, ed un nuovo formato, passando in A3.

Un trittico di volumi di spartiti musicali del “Fondo ‘La Companìa dij Brandé'” ora conservato presso la Mediateca Folk di Piemonte Cultura

Mese dopo mese, anno dopo anno, tutte queste pubblicazioni hanno finito per occupare ben 7 bancali, con un volume complessivo di sette metri cubi, ed un peso totale di circa 18 quintali. Un patrimonio culturalmente rilevante, custodito però in un ambiente non sempre adeguatamente protetto e in molti casi accumulato alla rinfusa. Spesso le riviste erano suddivise per numeri di uscita ed avvolte in sacchetti di plastica, o di carta; in altri casi erano raggruppate per annata; in altri casi ancora, classificate per testata, ma non necessariamente in ordine di uscita o per periodi uniformi, in una confusa miscellanea.

Vista la necessita di smantellare urgentemente l’edificio rustico in cui tutto questo archivio era stato conservato per disponibilità della famiglia Maina, per iniziativa del compianto Censin Pich e del linguista piemontese Gianfranco Gribaudo, cofondatore della Ca dë Studi Piemontèis, e del pubblicista in piemontese Fabrizio Arnaud, si è dovuto urgentemente trovare un nuovo locale idoneo per accogliere le riviste e soprattutto un nuovo affidatario, qualificato e responsabile, cui trasferire il cospicuo materiale.

Dopo una serie di contatti e di ricerche, si è identificata nell’autorevole Associazione di Promozione Sociale Piemonte Cultura, e in particolare nella Mediateca Folk (dedicata alla ricercatrice Donatella Cane) – che Piemonte Cultura ha istituito e conserva fin dal 2012 in Via Luserna 8, a Torino – il soggetto più idoneo per recuperare quanto a Candiolo era stato per lunghi anni conservato, ma che di lì doveva prontamente essere smantellato, anche per evitarne il deterioramento e quindi la scomparsa.

La Mediateca Folk di via Luserna 8 (Borgo San Paolo) ha sede nell’edificio, completamente restaurato, che negli Anni Trenta del Novecento era stato adibito a Bagni Municipali. Segretaria di questo presidio culturale è Maria Teresa Pozzi. Responsabile dell’aggiornamento degli Archivi della Mediateca è Sandra Mascarello.

Bruno Donna, presidente dell’Associazione Piemonte Cultura e Giuseppe Novajra, musicista e Sovrintendente del Fondo Mediateca Folk

Giuseppe Novajra, cantautore e piemontesista, è invece il Sovrintendente del Fondo Mediateca Folk e così precisa: “Gli obiettivi del Progetto possono essere così sintetizzati: 1. contribuire alla consapevolezza dell’appartenenza del patrimonio culturale a tutta la comunità; 2. valorizzare tale patrimonio attraverso la conoscenza, la socializzazione e l’aggregazione; 3. suscitare nella cittadinanza il piacere di esplorare l’universo urbano e regionale per scoprirvi le innumerevoli opportunità che esso racchiude”.

La scelta è dunque caduta su un’Associazione accreditata e affidabile, al fine non solo di fornire una nuova collocazione al materiale di Candiolo, e salvarlo dal degrado, ma soprattutto per renderlo fruibile e accessibile ad un pubblico vasto di ricercatori, studenti e appassionati di cultura, lingua, folklore e musica regionale. Per far ciò era però necessario esaminare, vagliare e selezionare uno per uno i fascicoli, per inventariarli e ricollocarli secondo un ordine cronologico e di testata, e ricomporre in modo ordinato e funzionale le serie storiche, spesso raccolte alla rinfusa, dopo averne valutato lo stato di conservazione.

Così continua Bruno Donna, presidente di Piemonte Cultura, che ha sottoscritto la scrittura privata di affidamento del Fondo di Candiolo da parte del glottologo Gianfranco Gribaudo, autore di un noto Dizionario Piemontese, e che per un accordo tra le parti è stato intitolato “Fondo ‘La Companìa dij Brandé’”: “Moltissimi i doppioni di numero, e altrettanto frequenti sono i numeri irrimediabilmente danneggiati, così come numerosi sono i numeri mancanti, perché trattandosi di esuberi, le giacenze non sono affatto risultate uniformi. Moltissime poi le copie erose, sgualcite, ingiallite e aggredite da muffe e dal tempo”.

Un volontario dell’Associazione Piemonte Cultura – Mediateca Folk durante il lavoro di selezione, riordino e archiviazione dei vari numeri del “Musicalbrandé”

Ci spiega ancora Novajra: “Con l’impiego di almeno 6 volontari a seduta, al ritmo di tre-quattro pomeriggi alla settimana abbiamo lavorato intensamente per quasi due mesi per selezionare le riviste, catalogarle e ordinarle per testata e numero di uscita. Ma alla fine la nostra costanza è stata premiata. È stato un po’ come restaurare e recuperare dal degrado un patrimonio librario dopo un incendio o un’alluvione. Siamo orgogliosi del nostro lavoro. Ora le copie recuperate saranno rilegate con arte da un artigiano specializzato e potranno presto essere esposte negli scaffali della Mediateca Folk. Racconti, poesie, filastrocche, giochi enigmistici, calembour, saggi, insegnamenti di grammatica e sintassi firmati dai più autorevoli linguisti, scrittori e poeti del Novecento potranno essere consultati da chiunque sia interessato a questo genere di cultura. E poi, gli spartiti: chi ama la musica popolare, qui potrà trovare i testi, le note e gli accordi di tutti quei musicisti piemontesi che hanno privilegiato la musica folkloristica del territorio ed il cantautorato popolare: un patrimonio musicale e culturale riunito sotto l’insegna di Piemonte Cultura”.

Il “Fondo La Companìa dij Brandé” costituisce un prezioso arricchimento per la Mediateca Folk di Via Luserna 8 ed un ulteriore valore aggiunto ai rari documenti, spartiti, volumi, CD, immagini e suoni della tradizione popolare regionale custoditi in questo Presidio Culturale e Centro di Documentazione d’eccellenza torinese al servizio della collettività.

Chi volesse saperne di più sulla Mediateca Folk, sui suoi orari e sulle modalità di frequentazione, può consultare il sito https://www.mediatecafolk.it

Sergio Donna

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Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, è laureato in Economia e Commercio. Presidente dell’Associazione Monginevro Cultura, è autore di romanzi, saggi e poesie, in lingua italiana e piemontese. Appassionato di storia e cultura del Piemonte, ha pubblicato, in collaborazione con altri studiosi e giornalisti del territorio, le monografie "Torèt, le fontanelle verdi di Torino", "Portoni torinesi", "Chiese, Campanili & Campane di Torino" e "Giardini di Torino". Come giornalista, collabora con la rivista "Torino Storia". Come piemontesista, Sergio Donna cura da tempo per Monginevro Cultura le edizioni annuali dell'“Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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