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Addio al giurista cuneese Franco Cordero: inventò il soprannome di “caimano” per Berlusconi

CUNEESE. È morto a 92 anni il giurista Franco Cordero, autore prolifico, non solo di testi giuridici e saggi, ma anche di romanzi e pamphlet, la cui scrittura si è sempre distinta per la ricercata erudizione, spezzata e densa di riferimenti storici.

Nato a Cuneo nel 1928, dopo essersi laureato in Giurisprudenza e aver lavorato come avvocato per alcuni anni, Cordero era diventato professore di Diritto, insegnando a Urbino, Milano, Torino e Roma. Nei primi anni Settanta si era parlato di lui dopo che era stato allontanato dall’insegnamento all’università Cattolica di Milano per le tesi giudicate “eterodosse” contenute nel libro Gli osservanti. Successivamente era tornato a insegnare e il suo manuale di Diritto penale è tuttora uno dei più usati nelle università italiane.

L’intellettuale cuneese è stato anche autore di numerosi romanzi (“Viene il re”, “L’opera”, “Passi d’arme”) ed aveva collaborato al quotidiano la Repubblica, occupandosi sovente con i suoi editoriali dei procedimenti processuali di Silvio Berlusconi, per il quale inventò diversi soprannomi dispregiativi (il più famoso dei quali, “il caimano”, fu poi usato da Nanni Moretti per il titolo di un suo film del 2006).

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