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A colloquio con Alessandro Ossola, campione in pista e nella vita

GRUGLIASCO. Qualche giorno fa abbiamo intervistato un campione dell’atletica indoor e lanci; Alessandro Ossola. Ragazzo gentile, umile e sopratutto sorridente, nonostante il dramma a cui la vita lo ha messo d’avanti. Infatti, nel 2015, a causa di un incidente stradale con la moto, ha perso la moglie e insieme a lei anche l’arto inferiore. Grazie alla capacità dei medici e alla tecnologia che avanza, é riuscito a coltivare lo stesso le sue passioni per alcuni sport tanto da aggiudicarsi un record. Lavoratore, sportivo, un passato da modello, presidente di un associazione, insomma, Alessandro non si risparmia mai. Un esempio di vita, un esempio di chi é riuscito a trasformare la disabilità in opportunità.

Vuoi presentarti ai nostri lettori?

Mi chiamo Alessandro Ossola sono nato il 23 novembre 1987 a Torino e cresciuto dalla nascita a Grugliasco dove ho anche frequentato scuole elementari, medie e superiori all’istituto “Majorana” come perito informatico. Lavoro a Borgaro Torinese in un’azienda che si chiama Vigel Spa dove seguo i processi di lavorazione disegnando con Autocad.​

Cosa é successo nel 2015?

A seguito di un incidente motociclistico ad agosto 2015 ho perso mia moglie e dopo un mese in ospedale, al CTO di Torino, la mia gamba sinistra.

Com’è cambiata la tua vita dopo l’incidente stradale?

Ovviamente un danno del genere ti cambia la vita a parte il lavoro che è il medesimo, sono cambiate tutte le dinamiche di equilibrio, gli obiettivi della vita e soprattutto il modo di approcciarsi alla vita stessa che oggi è più riflessivo e profondo e mi porta ad aiutare le persone a non arrendersi.

Quali sport hai praticato e quali pratichi ancora?

Dopo l’incidente ho iniziato a praticare golf al Club di Grugliasco. Qui sono stati davvero gentili e disponibili ad aiutarmi a giocare sempre meglio, finchè nel 2018 ho vinto un premio all’Italian Open for Disabled di golf. Come secondo sport ho iniziato snowboard, ma purtroppo mi portava ad essere spesso in montagna per allenamenti e con il lavoro non era conciliabile. Prima dell’incidente giocavo spesso a calcio, quindi ho iniziato a correre e ora faccio i 60 e i 100 metri come specialità. Qualche giorno fa ho vinto il campionato italiano superando un record che resisteva da 12 anni.

Descrivici cosa hai provato quando hai battuto il record

Quando ho letto il tempo non ci credevo. Sapevo di aver fatto il record e ho urlato di gioia. Ero davvero felice. È stata un’emozione forte.

Qual é lo sport che preferisci fra tutti quelli che hai praticato e che pratichi oggi?

Sicuramente il calcio rimane la mia passione. Vado spesso a vedere la Juventus allo Stadium e mi emoziona ogni volta. Ho provato anche con la mia nuova protesi Genium X3 che mi permette di tornare a giocare.​

Raccontaci della tua esperienza in passerella con la protesi…

Dopo l’incidente son stato invitato a sfilare con la protesi per passare un messaggio di inclusione e reazione. È stato tutto rapido. In poco tempo ho partecipato a sfilate in sud Italia, alla Torino Fashion Week e addirittura a Parigi.

Come funziona, invece, l’associazione Bionic People?

Parlando con Chiara Bordi, la miss Italia con la protesi, e con Riccardo Cotilli, sportivo e grande amico, abbiamo deciso di aiutare altri a reagire come abbiamo fatto noi. Così abbiamo creato un’associazione che abbiamo chiamato “Bionic People” persone bioniche. Si bioniche perchè quasi tutte hanno una protesi o componenti artificiali che ci aiutano a camminare e vivere meglio. Con Bionic People abbiamo quest’anno vari progetti per aiutare il recupero dei pazienti negli ospedali. Progetti legati al mondo del golf e nelle scuole e università dove andiamo a raccontarci e descrivere il nostro metodo di reazione.

Vuoi lanciare qualche messaggio?

In conclusione, come facciamo urlare sempre ai ragazzi a fine di ogni evento, vi dico di “Non mollare mai”.

Per maggiori notizie su Alessandro è possibile visitare il sito di Alessandro Ossola: http://www.alessandroossola.com

Intervista a cura di Doriana Persico

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