EnogastronomiaStorie piemontesi

Un nuovo più spazioso negozio per Borgiattino, il formaggiaio per antonomasia di Torino

A due passi dalla precedente sede, il nuovo locale è in Corso Vinzaglio, all’angolo con Corso Matteotti

La storia di Borgiattino, il formaggiaio per antonomasia di Torino, è quasi centenaria, e oggi – nel rispetto dell’inconfondibile stile dei commercianti subalpini, fatto di competenza, specializzazione e cortesia – lo storico Negozio si apre a nuove, ulteriori avventurose prospettive, offrendo ai buongustai inedite opportunità di godersi, anche in loco, le specialità dei suoi prodotti, eccellenze della produzione casearia, gastronomica e vinicola piemontese, nazionale e internazionale.

Sì, perché Borgiattino dal mese di Dicembre 2021 si è spostato nei più spaziosi locali attigui alla precedente bottega di Corso Vinzaglio, ed ora – a distanza di pochi metri dalla precedente sede, e precisamente all’angolo tra Corso Vinzaglio e Corso Matteotti – si propone ai Torinesi in un elegante contesto, più vasto e ancor più accogliente.

Nulla è cambiato per quanto riguarda la vasta e ricercata gamma di formaggi e salumi proposti, ben in vista nel maestoso bancone-vetrina. E anche le facce sorridenti degli addetti alla vendita non sono mutate. Né è cambiato il savoir faire, o meglio il deuit dei gestori, nel più perfetto e compunto stile subalpino. Ma ciò che si è aggiunto è una ben fornita cantina e la possibilità per gli astanti di fruire di un’ampia sala da pranzo, elegantemente arredata, ove degustare nobili vini, aristocratici formaggi, salumi ricercati ed altri piatti realizzati ad hoc e sul posto, sfornati nell’annessa cucina, in cui ferve costantemente la preparazione di invitanti prelibatezze e ghiottonerie, realizzate secondo le più esclusive ricette della tradizione.

Esperienza, competenza, tradizione e futuro dietro al fornitissimo bancone di formaggi e salumi
del nuovo negozio Borgiattino di Corso Vinzaglio angolo Corso Matteotti, a Torino.
(Foto di Sergio Donna per Piemonte Top News)

L’apertura del locale si protrae fino a sera inoltrata (alle 22.00) per consentire di gustare con calma e piacere, come impone la filosofia dello “slow food”, copiosi taglieri di caprini, il ricercato Montébore, le delicate Fontine valdostane d’alpeggio, l’impareggiabile Castelmagno, le fragranti Robiole di Roccaverano e il prezioso Plaisentif alle viole di Pragelato, annaffiati con ricercati vini di piccoli produttori d’eccellenza del territorio.  Ma non solo formaggi: anche antipasti e affettati di pregio, birre artigianali e invitanti primi piatti a base di pasta.

Uno scorcio dell’elegante Sala di degustazione all’interno dei nuovissimi locali di Borgiattino

Luciano, che da più di tre lustri è subentrato ai precedenti proprietari della ditta Borgiattino, è ora stabilmente affiancato dal figlio Stefano, che rappresenta il ponte per traghettare l’azienda verso un futuro che si prospetta ricco di innovazione e al tempo stesso di tradizione.

Padre e figlio mi sorridono dietro il bancone, ed io – come resistere? – tentato al tempo stesso da una piccola forma di Montebore (il tipico formaggio a forma di torta nuziale) ed un trancio di Castelmagno, finisco per cedere alle lusinghe della vetrina (e dei sorrisi) e li acquisto entrambi.

Del resto si sa: chi entra da Borgiattino non ne esce certo a mani vuote.

Sergio Donna | 11 Gennaio 2022

Un particolare dell’invitante banco-frigorifero di Borgiattino con decine di ghiotte proposte.
(Foto di Sergio Donna per PTN)

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Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, è laureato in Economia e Commercio. Presidente dell’Associazione Monginevro Cultura, è autore di romanzi, saggi e poesie, in lingua italiana e piemontese. Appassionato di storia e cultura del Piemonte, ha pubblicato, in collaborazione con altri studiosi e giornalisti del territorio, le monografie "Torèt, le fontanelle verdi di Torino", "Portoni torinesi", "Chiese, Campanili & Campane di Torino" e "Giardini di Torino". Come giornalista, collabora con la rivista "Torino Storia". Come piemontesista, Sergio Donna cura da tempo per Monginevro Cultura le edizioni annuali dell'“Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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