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Un brindisi a corte alla scoperta delle residenze dei Savoia

“Brindisi a Corte” è un viaggio alla scoperta dei fasti delle Residenze Reali attraverso una coinvolgente rappresentazione teatrale e la degustazione di vini e prodotti gastronomici piemontesi. Nella sontuosa cornice delle residenze reali di Torino e della sua provincia, capolavori di architettura dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco, la vita di corte scorreva allietata da numerosi momenti conviviali ma anche dal ciclo delle stagioni che regolava la produzione agricola: le coltivazioni vitivinicole intorno alle dimore sabaude, ad esempio, erano protagoniste indiscusse della quotidianità dell’epoca. Ma quali vini bevevano i sovrani? Come avveniva la coltivazione dei vigneti? Come venivano preparati gli sfarzosi banchetti regali?

Queste e tante altre curiosità si possono soddisfare (il prologo è avvenuto il 25 marzo) con le visite teatrali “Brindisi a Corte” in programma sino al 28 ottobre attraverso itinerari tra vigneti e ambienti aulici per scoprire aspetti della vita domestica dei Savoia, degustando vini e prodotti gastronomici del territorio.

Questo il calendario con gli abbinamenti enologici: 16 giugno La Venaria Reale – Erbaluce DOCG; 29 aprile e 14 ottobre Castello Ducale di Agliè – Erbaluce DOCG; 6 maggio  Castello di Rivoli – Valsusa DOC; 27 maggio e 16 settembre Villa della Regina – Freisa di Chieri superiore DOC; 3 giugno Palazzina di Caccia di Stupinigi – Pinerolese DOC; 15 luglio  Appartamenti Reali Castello de La Mandria – Carema DOC; 28 ottobre Castello Cavour di Santena – Freisa di Chieri DOC

Il prezzo è di 25 euro per il biglietto intero, 22 per il ridotto riservato ai possessori di Abbonamento Musei; Possessori Royal Card; possessori Torino+Piemonte Card;  5 euro per i minori di 6 anni e 10 euro per i bambini tra i 6 e gli 11 anni.

Ulteriori informazioni sul sito www.residenzereali.it.

 

 

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Piero Abrate

Giornalista professionista, è direttore responsabile di Piemonte Top News. In passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. E’ stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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