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Tecnologia, Torino si schiera contro le disparità di genere

TORINO. «Gli stereotipi di genere sono alla base del divario digitale tra donne e uomini, un gap che inizia dall’accesso alla rete Internet e che invece di diminuire sta crescendo», spiega il Parlamento Europeo in un rapporto pubblicato che titola “Le cause alla base del digital gender gap e possibili soluzioni per una maggiore inclusione digitale di donne e ragazze”.

Se andiamo ad osservare i dati, la questione è decisamente allarmante: in molti paesi il gender gap tecnologico è presente in quasi ogni livello organizzativo, legato per lo più, come fa notare “Tech Girls”, a un retaggio culturale ancora estremamente radicato, che spinge a vedere gli uomini più inclini e naturalmente portati a dedicarsi al mondo STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) rispetto alle donne.

Proprio per questo, lo scorso 14 marzo, al Talent Garden della Fondazione Agnelli, l’associazione ha lanciato a Torino un’iniziativa per sostenere la lotta contro il Tech Gender Gap e la disparità di genere nel mondo della tecnologia, una giornata “per la tecnologia e le donne” in una serie di workshop che, dalla robotica fino al web design, hanno avvicinato i più piccoli al mondo del digitale ed alle sue invenzioni e i più grandi agli importanti temi dell’ambito e al ruolo della donna in essi.

«In Italia solo il 10% delle donne si occupa di materie STEM, scienze, tecnologia, ingegneria e matematica. Quello tecnologico resta un mondo maschile. Il manifesto vuole essere l’inizio di un percorso per combattere questo divario. Cercheremo di assumere più donne, di avere più stagiste e fare formazione al femminile con la nostra Academy», ha spiegato Scilla Sogna, project manager di Synesthesia che, assieme all’aiuto di grandi aziende come Lamborghini, Italdesign, Google, Amazon e FabLab, ha permesso la realizzazione dell’evento.

«Come googler faccio parte di un network interno, Women@Google, impegnato a incentivare l’occupabilità delle donne nel tech», dice Federica Uccella, product specialist di Google.

Un evento che ha visto molte voci importanti, da quella di Cristina Tumiatti, presidente del Comitato per l’imprenditorialità femminile della Camera di Commercio di Torino, Arianna Montorsi, referente del rettore PoliTO per le pari opportunità, fino a quella di Paola Pisano, assessore all’innovazione del Comune di Torino.

Mirco Spadaro

Classe '98, rivolese di nascita, frequenta il corso di Lettere Antiche a Torino, sotto il simbolo della città. Tra viaggi e libri, è innamorato della tecnologia e della scrittura e cerca, tra articoli e post su siti e giornali online, di congiungere queste due passioni, ora nella sua "carriera" come scrittore, ora con il "popolo di internet".

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