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Presepi: dal Torinese all’Astigiano, dal Cuneese al Biellese e poi sino ai laghi

Il presepe è un’usanza antichissima che risale al 1223, quando San Francesco d’Assisi ricreò per la prima volta la scena della Natività all’interno di una grotta a Greccio, nel Lazio. Oggi, alcuni di questi presepi sono diventati delle vere e proprie opere d’arte che anno, in diverse località, attirano un gran numero di turisti, credenti o semplici curiosi. Ecco una breve selezione di quelli che meritano di essere visitati per respirare il fascino del Natale in un luogo sospeso nel tempo.

A Torino

In via Po 45 accanto alla chiesa della Santissima Annunziata, splendido esempio di architettura neobarocca, c’è uno storico presepe meccanico. Il primo fu costruito dallo scenografo cinematografico Francesco Canonica agli inizi del ‘900. Quello odierno è costituito da oltre 200 personaggi, molti dei quali scolpiti appositamente dai maestri artigiani della Val Gardena. Le animazioni sono un centinaio.
Sino a venerdì 23 dicembre 2022 è visitabile dalle 14.30 alle 19.30; nei festivi dalle 10.30 alle 19.30. Da sabato 24 dicembre a domenica 8 gennaio è accessibile tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30. Il giorno di Natale dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30. Il 31 dicembre dalle 10:30 alle 14:30. Il giorno di Capodanno dalle 14.30 alle 19.30.

Quest’anno si sposta in Circoscrizione 5, precisamente nei giardini di piazza Don Pollarolo, il Presepe di Emanuele Luzzati. Creato dal celebre illustratore e scenografo genovese, il presepe è costituito da sagome dipinte illuminate che rappresentano i personaggi classici della tradizione cattolica insieme a personaggi molto conosciuti delle favole. Un presepe che i bambini (ma non solo) adoreranno. Si può visitare dall’8 dicembre all’8 gennaio.

Il presepe firmato da Emanuele Luzzati

Sempre a Torino, si può rimanere estasiati di fronte all’incantevole presepe artistico della parrocchia di Sant’Alfonso (via Netro 3), allestito su una superficie di 65 metri quadrati tra statue meccaniche in movimento, un mulino ad acqua e statuine realizzate interamente a mano.

Dall’8 dicembre al 2 febbraio, nel Duomo di Torino è possibile ammirare il “Presepe Monumentale della Basilicata”, realizzato dal Maestro Presepista Francesco Artese. La Natività è immersa nel sorpren­dente paesaggio dei Sassi di Matera, uno dei luoghi più antichi del mondo. Si tratta di un’opera particolarmente suggestiva, che racconta la terra lucana, ma anche un omaggio a Torino con l’inserimento della figura di San Giusep­pe Cottolengo, che nel 1832 fondò  la “Pic­cola Casa della Divina Provvi­denza”. Sono anche presenti statuine raffiguranti Pier Giorgio Frassa­ti, Don Bosco, San Domenico Savio e una famiglia di emigranti, un ricordo dei tanti lucani che a inizio Novecento hanno dovuto abbandonare la loro terra in cerca di lavoro e fortuna in altre parti del mondo.

Nel Canavese

I locali attigui alla Chiesa di San Giuseppe, in via Vittorio Emanuele II 162, a Ciriè, ospitano il Presepio sotto la neve, che con i suoi 70 metri quadrati è fra i più grandi del Piemonte, almeno fra quelli meccanici. Ambientato sotto un manto di neve, propone scene di vita del luogo con personaggi animati che praticano antichi e tipici mestieri. Per tutto il periodo delle festività natalizie, sul campanile della Chiesa di San Giuseppe brillerà la grande stella cometa. Aperto lo scorso 4 dicembre sarà visitabile sino all’8 gennaio.

In Valle Soana, precisamente nel piccolo borgo di Pezzetto, frazione di Ronco Canavese (To), ogni anno gli artigiani del luogo ricreano, usando materiali come legno, pietra, ma anche utensili di uso comune, piccole e grandi Natività che espongono per tutta la borgata. Nascono così delle creazioni molto originali, alle volte anche stravaganti e simpatiche, ognuna frutto dell’immaginazione del suo creatore.

Nel Cuneese

Dagli anni Settanta, ogni anno a Dogliani viene messo in scena uno dei presepi viventi più belli, grandi e suggestivi del Piemonte. Il 23 e 24 dicembre, oltre 350 doglianesi vengono coinvolti nella rievocazione tra i vicoli caratteristici della parte più alta del borgo, dando vita a una rappresentazione sacra molto suggestiva. I figuranti si muovono all’interno del borgo antico in cui sono state allestite diverse ambientazioni, riproducendo scene di vita quotidiana in epoca romana, con personaggi vestiti con abiti tipici e mestieri tradizionali.

A Cavallermaggiore un originale presepe è ospitato in piazza Vittorio Emanuele su una superficie di oltre 300 mq. Giunto alla sua edizione numero 45, è unico nel suo genere, in quanto consente di camminare all’interno tra statue imponenti (sono alte circa mezzo metro) che risalgono al 1700. Ogni anno viene visitato da oltre 20 mila persone. S’inaugura il 24 dicembre e resterà aperto sino all’8 gennaio con orario 14.30-18.30 nei feriali; 10-12 e 14.30-18.30 nei festivi. Chiuso la mattina del 1° gennaio.

Il presepe di Cavallermaggiore misura circa 300 metri quadri

Ancora nel Cuneese, precisamente Prea, frazione di Roccaforte di Mondovì, ospita un suggestivo presepe vivente con duecento comparse. Appuntamento il 24 e 25 dicembre, nonché il 5 gennaio a partire dalle ore 21. Camminando per le vie del piccolo borgo alpino d’impianto medievale, sul percorso che conduce alla grotta della Natività è possibile riscoprire il tagliapietre, il calzolaio, il conciatore e altre figure tipiche degli antichi mestieri caratteristici di piccola isola provenzale del Monregalese.

Nell’Astigiano

Anche quest’anno, dall’8 dicembre al 6 gennaio, va in scena la settima edizione di “Oro incenso mirra – Presepi nel Monferrato”,  una rassegna di Natività artistiche allestite nel Monferrato. Il percorso tematico coinvolge dieci Comuni: Aramengo, Castagnole delle Lanze, Castagnole Monferrato, Cocconato, Frinco, Grana, Monale, Montegrosso d’Asti, Passerano Marmorito e San Damiano. Atmosfera, tradizione, folklore, magia e intrattenimento, degustazioni enogastronomiche per riscoprire il Natale più autentico visto con gli occhi di artisti e artigiani del posto e le loro piccole opere d’arte in miniatura. Inoltre, ad Albugnano, negli spazi della foresteria dell’Abbazia di Vezzolano, sino a domenica 5 febbraio ogni sabato, domenica, e festivi dalle ore 10 alle 17 è visitabile il fantastico Presepe di Anna Rosa Nicola, restauratrice e miniaturista.

Nel Biellese

Per il trentesimo anno torna nel piccolo centro di Mosso (Bi) il Presepe Gigante di Marchetto. Si tratta di uno dei presepi più grandi d’Italia con i suoi oltre 12 mila metri quadri di esposizione. Il percorso di circa 800 metri si snoda nel centro storico: da ammirare sno 200 figure a grandezza naturale, ognuna in un ambiente reale. Inaugurato il 3 dicembre si può visitare tutti i giorni all’8 gennaio. Entrata libera dalle ore 10 alle 22.

Nelle sale laterali della Basilica Superiore del Santuario di Oropa, in ogni momento dell’anno, è possibile visitare una mostra permanente di presepi, provenienti da ogni parte del mondo. La collezione è stata realizzata, grazie alle donazioni di due cittadini biellesi. L’esposizione conta più di 50 presepi in diversi materiali, dal legno al cristallo, fino alle foglie di banana.

Nel Verbano

Sul Lago Maggiore, in Valle Antigorio da non perdere è il circuito dei “Presepi sull’Acqua”, creati dagli abitanti e allestiti nelle antiche fontane e lavatoi pubblici che uniscono Crodo alle circostanti frazioni alpine e visitabili 24 ore su 24 da sabato 3 dicembre a domenica 8 gennaio.  A Baveno esposizione di circa 200 presepi curiosi e tradizionali realizzati nei luoghi più suggestivi, lungo le vie e nei cortili dei piccoli e caratteristici borghi di Romanico, Roncaro, Oltrefiume e nel centro storico.

Piero Abrate

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Piero Abrate

Giornalista professionista, è direttore responsabile di Piemonte Top News. In passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. E’ stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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