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Prescrizione esami e farmaci, in Piemonte anche gli specialisti avranno la ricetta dematerializzata

TORINO. Non solo i medici di famiglia, ma anche gli specialisti delle strutture private accreditate potranno prescrivere a breve, attraverso la ricetta dematerializzata, i farmaci così come le visite e gli esami ai pazienti. Lo ha deliberato la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta. Grazie a questa novità, che riguarderà tutti gli assistiti residenti in Piemonte, i pazienti non dovranno tornare dal loro medico di famiglia per ottenere una nuova prescrizione, nel caso siano necessari ulteriori visite o approfondimenti diagnostici. L’operazione sarà possibile attraverso l’utilizzo della ricetta dematerializzata, che permette di monitorare le prescrizioni e tenere sotto controllo i tetti di spesa. Il nuovo servizio entrerà in vigore dal 1° settembre per alcuni presidi accreditati sul territorio (come gli Irccs e i Presidi ex articoli 42 e 43) e dal 1° gennaio 2019 in tutte le strutture sanitarie private accreditate .

«L’obiettivo di questo provvedimento – spiega Saitta –  è di agevolare il più possibile i percorsi di cura dei pazienti, semplificando le procedure e riducendo i passaggi necessari a ottenere l’erogazione delle prestazioni. In questo senso è importante ricordare che anche gli specialisti delle strutture pubbliche, da tempo, sono abilitati a effettuare le prescrizioni ogni volta che ci sia la possibilità. Chiederò ai direttori delle aziende sanitarie di prestare la massima attenzione su questo aspetto».

Il nuovo servizio sarà attivo dal 1° settembre 2018 per alcuni presidi accreditati sul territorio (come gli Irccs e i Presidi ex articoli 42 e 43) e dal 1° gennaio 2019 entrerà a regime in tutte le strutture sanitarie private accreditate.

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