Porte aperte in 140 fabbriche grandi e piccole per scoprire i segreti della produzione

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TORINO. Visitare una fabbrica, oltre ai musei. L’iniziativa “Fabbriche Aperte” ha lo scopo di mostrare ai visitatori realtà aziendali, in particolare riguardanti la produzione. Il 26 e 27 ottobre in Piemonte circa 140 industrie grandi e piccole saranno aperte al pubblico. «L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, dobbiamo esserne orgogliosi e portare i giovani a vedere le fabbriche», spiega Giorgio Marsiaj, presidente dell’Amma, l’ssociazione torinese che conta più di 600 aziende associate nel settore metalmeccanico dell’industria.

Si potranno in questo modo riscoprire impianti di multinazionali e aziende di nicchia, centri di ricerca e imprese custodi di antichi saperi tradizionali dei settori principali: dalla meccanica e automazione dell’automotive all’agroalimentare, ma anche il tessile, l’aerospazio, la chimica, il design, i servizi avanzati. «La nostra manifattura – afferma l’assessore all’Industria della Giunta Chiamparino, Giuseppina De Santis – è una ricchezza, dal punto di vista delle tradizioni e del saper fare, anche perché crea pil e dà lavoro. Porte Aperte ha l’obiettivo di far sì che la comunità possa rendersi conto di questo grande valore».

Più di 5 mila curiosi dei 100 stabilimenti produttivi aperti nel 2017 per la prima edizione si sono addentrati nel cuore del Piemonte industriale, grazie a questo progetto promosso dalla Regione Piemonte. Un dato rilevante è che, pur essendo visite gratuite, ma da prenotare a causa del numero limitato di posti, all’apertura delle iscrizioni quest’anno erano già oltre 2 mila le adesioni registrate.

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