Personaggi

Nati l’11 febbraio: la pittrice torinese Natalia Mola, sorella della clavicembalista Corradina

Natalia Mola nasce a Torino l’11 febbraio 1893. Discendente diretta del pittore Pier Francesco Mola (1612-1666), noto anche con lo pseudonimo de “Il Ticinese”, contraddistintosi per la sua arte eclettica dipingendo affreschi dove fondeva il Rinascimento di Raffaello e Michelangelo con i colori tenui di Tiziano e Guercino, è figlia del Generale Mola comandante della VIII Armata nella Guerra 1915-1918, e sorella della clavicembalista Corradina Mola. Studia e si forma artisticamente da giovanissima sotto la guida del piemontese Lorenzo Delleani, e successivamente, tra il 1923 e il 1929, si perfezionò agli atelier di Montparnasse, diplomandosi all’Académie des beaux-arts.

Dal 1933 partecipa a numerose mostre in Italia e all’estero, in Turchia, nei Paesi Scandinavi, negli Stati Uniti d’America (New York), in Brasile (Rio de Janeiro), in Argentina (Buenos Aires), ricevendo premi e consensi da parte della critica. Nel 1936 cura la mostra inaugurale milanese della Galleria Gian Ferrari, intitolata Prima rassegna della Donna italiana nel campo delle arti figurative.

In particolare, Natalia Mola si distingue nella mostra parigina del 1937, intitolata Les femmes artistes d’Europe, nella sede della Galleria nazionale dello Jeu de Paume, organizzata dall’Italia e successivamente esportata al Metropolitan Museum of Art di New York. Nello stesso anno organizza una mostra itinerante nell’Europa settentrionale, su invito delle istituzioni finlandesi.
Nel secondo dopoguerra, fonda assieme ad Antonio Arosio, Anselmo Bucci e Nicolò Segota la “Società artistica degli Indipendenti”, affiliata e ispirata alla “Société des artistes indépendants” di Parigi, fondata nel 1884 da Paul Signac. Il sodalizio organizza significative mostre collettive al Castello Sforzesco, al Palazzo Reale, all’Arengario, crea il premio di pittura “la Tavolozza d’oro”, organizza manifestazioni culturali con la partecipazione di importanti pittori europei.

Natalia Mola si specializza soprattutto nel ritratto, dove evidenzia qualità di introspezione psicologica, e riceve commissioni di personalità importanti, dai sovrani ai marajah e ai ministri. Il suo stile, influenzato dalla passione per i miti antichi e da una visione estetizzante del mondo, si concretizza grazie all’utilizzo di varie tecniche: dall’olio all’acquerello, dall’affresco all’encausto, sul quale realizza studi accurati, realizzando lavori apprezzati per consistenza plastica, forza e efficacia di segno, vigore lirico negli accordi dei colori, pennellate allegre e malinconiche incontenibili per una luminosità senza compromessi, come dimostrarono le sue opere principali: Concerto (Milano, Galleria d’Arte Moderna); Sibilla (Roma, Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea); San Giovanni che battezza Cristo (encausto, Milano, chiesa Mater Amabilis).

Si spegne a Milano all’età di 88 anni il 5 agosto 1981.

(fonte: Wikipedia)

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