Personaggi

Nati il 30 novembre: il giurista e arcivescovo originario di Biella Carlo Antonio Dal Pozzo

Carlo Antonio Dal Pozzo nasce a Biella il 30 novembre 1547. Proveniente dalla nobile famiglia dei Dal Pozzo della Cisterna di Biella, perde la madre in giovane età e viene allevato dalla seconda moglie del conte Francesco, Caterina Vassallo, insieme ai quattro fratelli maggiori. Il padre Francesco, insieme al fratello Cassiano, è uno dei pochi rimasti fedeli ad Emanuele Filiberto in Piemonte durante l’occupazione francese. Come figlio cadetto, Carlo Antonio è costretto a scegliere tra la carriera ecclesiastica e quella giuridica. Studia dapprima legge a Mondovì , con i celebri giureconsulti Menochio e Cravetta, quindi passa a Pavia e si ferma ancora a Pisa, Padova e Bologna. In quest’ultima città si laurea. Rientrato a Torino, ne riparte ben presto per seguire come segretario a Roma il cardinal Bobba.

Nel 1572 è chiamato a Firenze, dove si presenta al primo segretario Bartolomeo Concini con una lettera di presentazione di Pierino Belli, assai legato allo zio Cassiano e ai fratelli Ludovico e Fabrizio. Nominato giudice di Ruota, nel settembre 1572 è ricordato come giudice di primo appello del quartiere di Santa Maria Novella. Due anni dopo, nel luglio 1574, è nominato auditore fiscale. Negli anni seguenti, pur continuando nel suo ufficio, acquista a Roma l’ufficio di protonotario apostolico e nel 1578 prende gli ordini sacri. Probabilmente incerto nelle sue scelte, preferirà seguire entrambe le vie. 

Nel 1582, resasi vacante l’arcivescovado di Pisa e subito scrive al granduca Francesco per ottenere la nomina dal papa. Nonostante varie difficoltà, ottiene la nomina dal papa Gregorio XIII. Nel 1587, con la morte del granduca Francesco, il fratello cardinal Ferdinando gli succede al trono e Carlo Antonio ne diviene uno dei più ascoltati consiglieri. Soprattutto in politica estera sono ascoltati i suoi consigli.

A Pisa fa costruire la cappella omonima nel Camposanto monumentale nel 1594, fa fondere la campana omonima sita sulla Torre pendente nel 1606 e istituisce il Collegio Puteano nel 1605 per accogliere studenti piemontesi delle Facoltà di Medicina, Giurisprudenza e Filosofia, struttura tuttora esistente e unica superstite dell’antico sistema di collegi dell’università pisana. Muore il 13 luglio 1607, mentre si trova nella sua residenza estiva di Seravezza, presso Massa (in provincia di Lucca), e viene seppellito a Pisa.

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