Storie piemontesiTorino

Nati il 24 aprile: Vittorio Scaloja e Alfredo Polledro

Il 24 Aprile è il giorno in cui  Nacquero a Torino due personaggi  autorevoli sebbene non ritenuti  maggiori, dell’ Unità italiana: Il giurista e uomo politico Vittorio  Scaloja,  e lo scrittore e traduttore di molti classici russi, Alfredo Polledro.

Vittorio Scaloja (in foto), nato nel  1856  e morto a  Roma nel  1933,  iniziò la sua carriera come professore  di diritto romano a Camerino (1879), Sena (1881), Roma (1884-1931);  dal 1918 fu socio nazionale   e  poi divenne presidente (1926-32 e luglio-nov. 1933) dell’Accademia dei Lincei. Fu il  fondatore e segretario perpetuo dell’Istituto di diritto romano, promotore e presidente dell’Istituto internazionale per l’unificazione del diritto privato. Senatore dal 1904, fu ministro della Giustizia dal 1909 al 1910 nel governo Sonnino, ministro senza portafoglio per la Propaganda di guerra nel governo Boselli  (1916-17) e ministro degli Esteri (1919-20) nel governo Giolitti. Delegato italiano alla conferenza per la pace (1919) e alla Società delle Nazioni (dal 1921 al 1932), nel 1927 fu nominato ministro di Stato. Con F. Serafini, I. Alibrandi, C. Fadda e C. Ferrini iniziò quella imponente revisione dello studio del diritto romano che doveva poi approdare ad un generale rinnovamento della scienza giuridica italiana. Molti suoi studî hanno determinato nuovi orientamenti nei campi dell’esegesi, della storia, della dogmatica. Opere: I problemi dello Stato italiano dopo la guerra (1918); Discorsi alla Società delle Nazioni (1932); Studi giuridici e Scritti e discorsi politici (7 voll., 1932-36); importanti corsi di lezioni sul negozio giuridico, la proprietà, il diritto ereditario romano, il processo civile, I problemi dello Stato italiano dopo la guerra (1918); Discorsi alla Società delle Nazioni (1932) Studi giuridici e Scritti e discorsi politici (7 voll., 1932–36).

Aldredo Polledro, nato nel  1885 e morto il  28 ottobre 1961 è stato un traduttore, giornalista e attivista italiano, militante del sindacalismo rivoluzionario, soprattutto conosciuto per le sue traduzioni di scrittori russi. Studiò diritto a Torino dove fu, all’inizio del ‘900, segretario della sezione socialista. Fu un attivissimo militante e propagandista sindacalista rivoluzionario, attestato su posizioni blanquiste e particolarmente impegnato a diffondere l’antimilitarismo nella sua versione herveista (tramite l’Alleanza antimilitarista italiana). Fra il 1904 e il 1906 subì arresti e condanne per la sua attività sovversiva. Nel 1906 riparò in Francia. Amnistiato, ritornò in Italia due anni dopo. Fondò a Torino nel 1908 il foglio “La Guerra sociale”. Sposò nel 1907 la coetanea socialista rivoluzionaria polacca Rachele Gutman. Assieme ad altri socialisti di Torino, come il medico Luigi Berta o il sociologo Robert Michels, si occupò di propaganda “neomaltusiana”, e cioè di controllo delle nascite, co-dirigendo la rivista torinese “L’Educazione sessuale”. Si oppose alla guerra italo-turca nel 1911. Fu poi interventista e collaborò a “Il Popolo d’Italia”. Aderì al fascismo. Sin dal 1906 si impegnò nei lavori di traduzione. Dapprima traducendo, dal russo, assieme alla sua compagna, opuscoli di propaganda sulla rivoluzione russa del 1905. Poi, dal tedesco, saggi di Robert Michels. I Polledro pubblicarono una Grammatica russa nel 1917, regolarmente riedita. Ma i loro nomi sono principalmente legati alla fondazione nel 1926 della casa editrice torinese Slavia che durò per qualche anno. Alfredo Polledro, coadiuvato dalla moglie, fu il primo traduttore e editore italiano a voltare direttamente dal russo Dostoevskij, Puskin e Cechov (le traduzioni anteriori lo erano tramite il francese) per la casa editrice fondata proprio da Polledro e Gutman, la Slavia. Scrisse saggi sulla letteratura russa dell”800, particolarmente sullo stesso Dostoevskij, Tolstoj e Turgenev.

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Danilo Tacchino

Nato a Genova, da sempre vive a Torino dove si è laureato in Lettere. Sociologo e giornalista pubblicista , ha sviluppato ricerche storiche nell’ambito della musica, dell’ufologia e dell’industria locale. Sin dagli Anni Ottanta ha realizzato diversi volumi su tradizioni e misteri locali della Liguria e del Piemonte. Appassionato anche di letteratura, è direttore artistico di alcune associazioni culturali torinesi.

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