Storie piemontesi

La Torrefazione “Boutic Caffè”: un Presidio Slow Food nel cuore di Borgo San Paolo

Da oltre cinquant’anni ha sede in Via Monginevro

Borgo San Paolo conserva ormai solo sporadiche tracce delle sue antiche origini operaie: le antiche fabbriche del quartiere sono state tutte abbandonate e smantellate, e dei celebri templi del lavoro in cui risuonavano i tonfi cadenzati delle presse e i suoni sibilanti delle sirene che marcavano i turni di lavoro, delle vivaci officine e delle dinamiche bòite, non resta che il ricordo dei più anziani.

Ma Borgo San Paolo, patria della Lancia, delle mitiche fabbriche di automobili Diatto, Itala, Ansaldo, e dei grandi carrozzieri torinesi come Bertone e Pinin Farina, accoglieva anche attività eterogenee, come la più grande fabbrica europea di pianoforti (che aveva sede all’attuale “Lingottino”), produttori di tisane, le Grandi Officine Ferroviarie, fabbricanti di giocattoli, di vernici, di trattori, e tante botteghe artigiane specializzate in attività di ogni tipo.

Paolo Di Feo, contitolare di Boutic Caffè a “Turin Coffee Festival”, edizione 2022

Forse, l’ultimo baluardo di questa diversificazione è la Torrefazione Boutic Caffè, la cui sede storica, da oltre cinquant’anni è in Via Monginevro 8/b. Oggi come allora, qui si tosta il caffè a mano, con l’arte tradizionale degli antichi torrefattori torinesi.

Non è un caso che Boutic Caffè sia stata insignita del riconoscimento di Presidio Slow Food quale produttore di qualità secondo pratiche tradizionali e di Maestro del Gusto 2021-2022.

Ci spiega Paolo Di Feo, uno degli attuali titolari ed ex dipendente del fondatore dell’azienda: “Una sapiente selezione, una tostatura lenta artigianale, e tanto amore: ecco i segreti del nostro caffè”. Qui, proprio come facevano gli antichi torrefattori, la selezione dei caffè è effettuata con un’attenzione scrupolosa, quasi maniacale, con la tecnica degli assaggi: solo il meglio del meglio andrà a comporre le miscele di Boutic Caffè. “Per noi la tostatura – prosegue Di Feo – è un rito dal sapore antico che curiamo da sempre per offrire agli amanti del caffè un’esperienza di gusto indimenticabile”.

Il caffè Bio di Boutic Caffè

In catalogo, Boutic Caffè propone almeno sei tipologie di miscele selezionate:

la Bio (80% Arabica, proveniente da Brasile, Perù, India e Indonesia: è un caffè biologico, ovvero il caffè nella sua forma più autentica e vera, ed è ottenuto da una cultura naturale a bassa resa che garantisce una miscela aromatica con note di miele e di mandorla);

la Fairtrade (80% Arabica, derivante da terre tropicali, con note spiccate e decise di cannella e frutta esotica);

la Harenna Etiopia (un caffè selvatico proveniente dalla foresta etiope di Harenna, a 1800 metri di altitudine);

la Maragogype (un caffè di origine messicano che si caratterizza per chicchi di caffè molto grandi e a basso contenuto di caffeina, con un aroma speziato e note floreali e di cacao);

la miscela Huehuetenango (con caffè guatemalteco, con punte floreali e tocchi speziati, che garantisce un tripudio di aromi e di sapori);

il Decaffeinato: (80% Arabica, con l’impiego di caffè provenienti dal Brasile, dal Guatemala e dall’India); la caffeina viene estratta con vapore acqueo, senza l’uso di acidi, per garantire un caffè dall’aroma intenso e dal gusto deciso e corposo.

Borgo San Paolo ci sorprende da sempre: per la sua storia industriale, per il ruolo determinante dei suoi abitanti e dei suoi lavoratori nel Novecento nella lotta per l’emancipazione sociale, nella Resistenza, per i suoi grandi uomini politici, ma anche per la sua storia contemporanea, e per il dinamismo dei suoi residenti, delle sue botteghe, che dalle generazioni di ieri hanno ereditato la pervicacia, l’intraprendenza e quello spirito inarrendevole e continuo di rinnovamento e di imprenditorialità.

Borgo San Paolo val bene un caffè.

La Torrefazione Boutic Caffè è a Torino, in Via Monginevro 8/b.

www.caffeboutic.it | tel. 011-4474504

Chicchi di caffè selezionati da Boutic Caffè
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Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, è laureato in Economia e Commercio. Presidente dell’Associazione Monginevro Cultura, è autore di romanzi, saggi e poesie, in lingua italiana e piemontese. Appassionato di storia e cultura del Piemonte, ha pubblicato, in collaborazione con altri studiosi e giornalisti del territorio, le monografie "Torèt, le fontanelle verdi di Torino", "Portoni torinesi", "Chiese, Campanili & Campane di Torino" e "Giardini di Torino". Come giornalista, collabora con la rivista "Torino Storia". Come piemontesista, Sergio Donna cura da tempo per Monginevro Cultura le edizioni annuali dell'“Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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