Fiori & Piante

E’ la peonia, la regina tra i fiori, ad aprire le danze dell’estate

A fine maggio e per tutto il mese di giugno, quanta abbondanza, la regina dei fiori s’apre al galante sole, è la più bella tra i fiori, è la regina dai giganteschi petali di seta rossi rosa bianchi gialli. Rustica e al medesimo tempo aristocratica, rude e delicata non ama la cultivar degli impazienti, preferisce il paziente agricoltore che la dimentica in un angolo del frutteto, poiché ci vogliono anni prima che si colmi di abbondanti fiori. Ma quando arriva l’epoca della fioritura è un’esplosione di colore per campagne, orti e giardini.

In Oriente cresce spontanea anche in montagna e nei giardini le è riservato il posto regale. Questa pianta perenne nella varietà erbacea e arborea, da noi poco apprezzata per l’unicità. Il suo fiore sboccia solo una volta all’anno, e talvolta sdegnosa può anche negarsi. A noi scappa la pazienza e dopo la fioritura la lasciamo patire nel dimenticatoio, mentre in Cina non era apprezzata soltanto per il fiore, era coltivata per uso officinale; infatti le sue radici sono impiegate nel settore farmaceutico.

La peonia arborea cinese è coltivata da almeno 1800 anni, noi in Europa solo ultimamente la degniamo di preziosa attenzione. Mentre fra i greci antichi si narra che Apollo usasse questa pianta, a lui consacrata, per curare i feriti e il nome stesso deriva da Peon, il medico degli dei dell’olimpo, ma per quella strana ritrosia a tramandare metodo e uso che è poi alone di mistero utile ai guaritori, non sappiamo come la si utilizzasse.

Altri eccellenti apprezzatori e coltivatori delle peonie sono i francesi, creatori di nuovi ibridi come la Maxime Cornu e la Satin Rouge dal fiore enorme, gialla la prima e dal colore così provocante da far impallidire le ballerine di can-can dipinte da Toulose-Lautrec, quando dopo la spaccata, a capo reclino sull’ampia veste si vede un cerchio festoso di voulant, di trine e di organza.

Roxi Scursatone

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Roxi Scursatone

Roxi Scursatone: artista e scrittrice. Ha frequentato l’Accademia Albertina e l’Ateneo torinese. Si è occupata da sempre di letteratura, critica d’arte e saggistica. Ha pubblicato il libro di critica letteraria “Breviario estetico di Gaia” (Genesi ed.) e “Jole con l’arte nei sandali” (Genesi ed.). Da più di un decennio suoi articoli e saggi brevi su artisti sono presenti sulla rivista “Vernice”. E per anni è sul periodico “Chiaravalle” con la sua rubrica dedicata all’arte e ai fiori. Suoi testi di poesia visiva sono stati pubblicati sulla rivista di poesia multimediale “Offerta speciale”.

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