Torino

La domenica sostenibile torna in città con diverse iniziative ecologiche

TORINO. Promuovere la cittadinanza attiva e far crescere la coscienza ambientale. Questi gli obiettivi della domenica della sostenibilità, che torna il 27 maggio nel capoluogo piemontese. Il centro di Torino sarà chiuso al traffico veicolare dalle ore 10 alle 18, entro i confini della Ztl centrale, fatte salve le esenzioni per particolari categorie di cittadini e veicoli.
In programma, quel giorno, diversi appuntamenti legati al tema dell’ecologia, come la quarta tappa del progetto di “1000 alberi per Torino”, promosso dalla sindaca Chiara Appendino e dall’assessore all’Ambiente Alberto Unia, che prevede la piantumazione partecipata di alberi in tutte le Circoscrizioni, 600 nella zona di via Ghedini. È invece promossa dalla Città con Green Office dell’Università, Green Team del Politecnico, Cus Torino e Iren/Amiat, l’iniziativa “Waste Mob 2018” in cui quattro squadre si contenderanno la vittoria, raccogliendo la maggior quantità di rifiuti. Sullo stesso tema il #pulitour al ponte Carpanini, azione collettiva e autogestita di pulizia del proprio quartiere.

Il Waste Mob, che si terrà in piazza Vittorio Veneto, è un evento di sensibilizzazione, una maratona non competitiva lungo le rive del Po. La partecipazione è aperta a tutti i cittadini che, alla data del 27 maggio 2018, abbiano compiuto 18 anni e ai minori accompagnati da un genitore. I partecipanti possono iscriversi sia a squadre che singolarmente. Questo progetto rientra nelle domeniche ecologiche che cadono l’ultima domenica del mese, in cui si promuove la cittadinanza attiva, al fine di far crescere la coscienza ambientale. Inoltre, Il Waste Mob è parte di “Torino resiliente”, rassegna sostenibile organizzata dalla Città di Torino per la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Si tratta di 14 eventi ad alta sensibilità ambientale per un mese all’insegna della sostenibilità. Torino Resiliente è quindi un insieme di occasioni utili a conoscere azioni e strumenti che possono dare un contributo alla riduzione dell’impatto sulla natura delle attività umane.
Nel programma sono presenti anche alcune occasioni di educazione e di volontariato, che possono contribuire a diffondere e a radicare nelle persone una profonda coscienza di come ciascuno di noi con le sua azioni quotidiane può fare la sua parte.

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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