Storie piemontesiTorino

Il 3 giugno del 1863 il Comune autorizzò la progettazione della Mole Antonelliana

TORINO. Era il 3 giugno del 1863 quando il Comune di Torino diede il suo placet alla progettazione della Mole Antonelliana, una grande opera destinata  a cambiare per sempre il destino e la storia della città. Inizialmente concepita come Sinagoga, prima di essere acquistata dal Comune per farne un monumento all’unità nazionale, la Mole venne progettata e iniziata dall’architetto Alessandro Antonelli, ma conclusa soltanto nel 1889. Era, all’epoca, con i suoi 167 metri e mezzo d’altezza, l’edificio in muratura più alto d’Europa.
Al momento della sua inaugurazione, numerosi turisti e visitatori rimasero piacevolmente colpiti da questo splendido complesso. Compreso Fredrich Nietzsche, che la ribattezzò “Ecce Homo“. Con il passare del tempo si iniziò a valutare le possibili soluzioni per rendere utile e attraente (non solo esteticamente) l’edificio. Nel 1908 arrivò il Museo del Risorgimento (poi trasferito nuovamente nel 1930) e, quasi un secolo dopo, nel 2000, trovò spazio il Museo Nazionale del Cinema. Nel 1961, in occasione delle celebrazioni per il Centenario dell’Unità d’Italia, venne inaugurato l’Ascensore panoramico che, rinnovato nel 1999, ancora oggi permette di salire fino al tempietto, a 85 metri d’altezza e ammirare la straordinaria vista sulla città e sull’arco alpino che la circonda. E’ possibile la salita a piedi lungo le scale dell’intercapedine della cupola fino alla Terrazza panoramica.
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