I robot approdano a Torino: così in banca si sperimenta l’intelligenza artificiale
TORINO. Un robot umanoide che interagisce con le persone. Si chiama Pepper, possiede quattro microfoni direzionali in testa per rilevare suoni e voci, girando la faccia in direzione di chi sta parlando. Alto un metro e venti, capta anche l’umore delle persone attraverso la voce, riconosce immagini e oggetti grazie a una fotocamera in 3D, e si muove in qualsiasi direzione.

Due progetti, quindi, per l’Innovation Center d’Intesa Sanpaolo: “Ai Lab”, che avrà sede all’interno del grattacielo aziendale di Torino, in cui si studieranno innovazioni per la banca e per le imprese clienti, e “Ada Lovelace”, dal nome della matematica inglese ricordata come la prima programmatrice di computer al mondo, nella sede della Fondazione Isi, dove ci si occuperà di ricerca fondamentale.

