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A “Inventor”, sei progetti di universitari torinesi si trasformeranno in innovativi prototipi

TORINO. Da droni  per verniciare navi senza l’ausilio di ponteggi fino a nuove ed innovative tecnologie che analizzano lo spostamento dei passeggeri sui tram per individuare chi non paga il biglietto, sono sei le idee presentati alla nuova edizione di Inventor, progetto sviluppato dalla School of Entrepreneurship and Innovation di Torino e sostenuto da importanti nomi come UniCredit, il Club degli Investitori, il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino, la Camera di Commercio, il Politecnico di Torino, l’Università di Torino e la fondazione Agnelli.

Ma che cos’è Inventor? «Inventor è un bootcamp di prototipazione di dieci giorni interamente svolto all’interno di un makerspace, in cui studenti universitari appassionati di tecnologia e innovazione hanno la possibilità di trasformare le loro idee imprenditoriali in prototipi funzionanti supportati da mentor ed esperti», ci fanno sapere i promotori.  in Pratica, si tratta di uno spazio di aggregazione e sperimentazione dedicato a tutti gli studenti universitari, dalla laurea triennale al dottorato di ricerca, che, dalla fase di ideazione fino a quella di presentazione, garantirà il completo accesso a tutte le tecnologie di fabbricazione digitale, compresa una tech library completa di ogni necessità e gadget high tech. «Tutti i partecipanti – riporta il sito SEI (School of Entrepreneurship and Innovation) – imparano ad usare strumenti quali stampanti 3d, macchine taglio laser, schede per la programmazione di base e ottengono l’accesso gratuito per un anno al makerspace».

Sei  sono state le idee presentate all’edizione 2018:

  • Un sistema per coordinare una flotta di droni capaci di verniciare grandi superfici, dalle navi ai palazzi, evitando così tutti i costi ed i pericoli derivanti dall’impiego di impalcature ed azzerando il problema della sicurezza.
  • Un software dedicato alla riabilitazione fisica, in grado di correggere ed aiutare, anche a casa, chiunque tenti di eseguire correttamente gli esercizi di recupero funzionale.
  • Un’applicazione a scopo didattico e non che usa la realtà aumentata per spiegare e simulare il comportamento di circuiti elettronici.
  • Un sistema di adattamento dei dispositivi di oggi per l’Internet di domani, attualmente in fase di test per essere il più decentrato, sicuro ed affidabile possibile.
  • Un’applicazione che aiuta i rifugiati ed i richiedenti asilo a superare le bariere linguistiche, assistendoli nei problemi più semplici ed immediati della vita quotidiana ed aiutandoli ad integrarsi nella società.
  • Una tecnologia capace di analizzare gli spostamenti dei passeggeri all’interno dei tram e degli autobus, ottimizzando, quindi, la rete pubblica dei trasporti e determinando, tra le altre cose, gli individui che non hanno pagato il biglietto.

La giuria di “Inventor”, composta da importanti nomi quali Maurizio Cisi, referente per il Job Placement dell’Università di Torino, Shiva Loccisano, responsabile del trasferimento tecnologico del Politecnico di Torino e Luca Ubaldeschi, vice direttore vicario de La Stampa, ha valutato il lavoro di ben 30 giovani universitari che, in 10 giorni, hanno concepito e realizzato in prototipo un progetto imprenditoriale dimostrarne la fattibilità tecnica, oltre che le basi teoriche e di mercato. Il vincitore dell’edizione Inventor 2018 è stato il team “IMP” che, grazie alla realizzazione di una tecnologia in grado di studiare il comportamento delle masse nei mezzi pubblici urbani, ha visto il proprio prototipo premiato alla Toolbox di Torino.

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Mirco Spadaro

Classe '98, rivolese di nascita, frequenta il corso di Lettere Antiche a Torino, sotto il simbolo della città. Tra viaggi e libri, è innamorato della tecnologia e della scrittura e cerca, tra articoli e post su siti e giornali online, di congiungere queste due passioni, ora nella sua "carriera" come scrittore, ora con il "popolo di internet".

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