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I bambini alla scoperta della “Tonda Gentile” al Castello di Roddi

RODDI. Sabato 29, alle ore 16.30, torna una nuova avventura per il pubblico dei più giovani al castello di Roddi: l’appuntamento per bambini all’antico maniero di Langa di Cosa bolle in pentola?, con protagonista la nocciola, uno dei prodotti principali del territorio. La nocciola di Langa è considerata dagli esperti “la più buona del mondo” ed è stata ribattezzata Tonda Gentile, la quale verrà spiegata ai più piccoli tramite un percorso interattivo e divertente intitolato Dal bosco alla tavola. La guida ne spiegherà la forma ed il colore e accompagnerà il giovane pubblico a sentirne i gusti ed i profumi, scoprendo assieme in quante ricette si possono preparare. Infine, vi sarà un momento d’assaggio con una piccola merenda insieme. L’incontro durerà circa un’ora; l’età consigliata è 3-10 anni. Il costo dell’attività è di 6 euro a bambino. Durante l’attività, i genitori dei bambini partecipanti potranno visitare il castello ad un prezzo speciale di 3 euro (anziché 5 euro). L’ultimo appuntamento con le storie golose di “Cosa bolle in pentola” al castello di Roddi è previsto per sabato 20 ottobre, dove questa volta sarà protagonista il miele.

Per maggiori informazioni e per le prenotazioni (entro venerdì 28, fortemente consigliate) è possibile contattare Barolo & Castles Foundation al numero 0173.386697 oppure scrivendo all’indirizzo mail info@barolofoundation.it. È inoltre possibile visitare le pagine web www.barolofoundation.it e www.castellodiroddi.it.

La Nocciola Piemonte I.G.P. indica la varietà di nocciola Tonda Gentile Trilobata, coltivata in modo significativo nella provincia di Cuneo, in particolare nell’Alta Langa, dove si trova la coltura principale. Questa nocciola si distingue da tutte le altre per le sue caratteristiche strutturali ed è molto apprezzata dall’industria dolciaria per: la sua forma tonda, la buona conservabilità, il guscio sottile che dà una resa del prodotto sgusciato elevata e per il suo incredibile aroma dopo la tostatura.

La storia della sua coltivazione è strettamente legata all’industria dolciaria e, in particolare, alla scoperta della crema Gianduja (pregiata miscela di cacao e nocciole). Infatti, i pasticcieri torinesi, a seguito del blocco commerciale con l’industria britannica imposto da Napoleone, cominciarono con astuzia a sostituire parte del cacao con la Nocciola Tonda Gentile Delle Langhe, inventando così una nuova miscela di cacao e nocciole che presto si diffuse e prese il nome di Gianduja, proprio come la popolare maschera di carnevale torinese.

La Nocciola Piemonte è coltivata ad altitudini comprese tra i 150 ed i 750 metri e per la sua particolare adattabilità si è diffusa con ottimi risultati anche in Emilia ed in Toscana. Inoltre, per la sua buona resa e soprattutto per le sue qualità organolettiche è considerata la migliore varietà in ambito mondiale e, dal 1993, il Consorzio di tutela Nocciola Piemonte ha lo scopo di promuovere e tutelare questa preziosa materia prima, al servizio dei pasticceri, dei gelatieri e di tutti i consumatori. Un consumo regolare di nocciole consente di mantenere il “colesterolo cattivo” a bassi livelli nel sangue, innalzando il livello del “colesterolo buono”, proteggendo così le nostre membrane cellulari. La nocciola, dopo la mandorla, è la varietà di frutta secca che contiene la quantità più importante di vitamina E – antiossidante naturale che combatte l’azione dei radicali liberi rallentando l’invecchiamento dei tessuti.

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Valeria Glaray

Laureata in Servizio Sociale ed iscritta alla sezione B dell’Albo degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte. Ha un particolare interesse per gli argomenti relativi alla psicologia motivazionale e per le pratiche terapeutiche di medicina complementare ed alternativa. Amante degli animali e della natura.

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