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Giovedì sabaudi, il 28 aprile si parla della battaglia dell’Assietta

La prima tornata di conferenze telematiche “Giovedì sabaudi”, curata da Alessia Giorda e promossa dal movimento culturale “Croce Reale – Rinnovamento nella Tradizione” presieduto da Fabrizio Giampaolo Nucera, si concluderà giovedì 28 aprile con l’incontro sul tema “la Battaglia dell’Assietta”.

Dopo aver ripercorso, in occasione del precedente appuntamento, le vicende storiche e architettoniche di due residenze sabaude scomparse, entrambe collocate nel territorio torinese, il castello di Mirafiori e il palazzo del Viboccone, la puntata conclusiva del primo ciclo di videoconferenze sarà dedicata a un argomento di storia militare, la battaglia dell’Assietta, combattuta il 19 luglio 1747, che fu di cruciale importanza per la storia del Piemonte e del Regno di Sardegna.

L’importante episodio bellico si inseriva nel quadro della Guerra di Successione Austriaca, conflitto di portata europea scoppiato nel 1740 e proseguito fino al 1748 per le questioni dinastiche seguite alla morte dell’imperatore Carlo VI d’Asburgo e alla conseguente ascesa al potere della figlia Maria Teresa d’Austria, che succedeva al trono in base alle nuove disposizioni successorie della “Prammatica Sanzione” emanata nel 1713, non da tutti accettata come valida e che suscitò in particolare la reazione del Regno di Prussia di Federico II.  

La battaglia dell’Assietta, svoltasi nella cornice naturale alpina di un brullo pianoro situato a oltre 2500 metri di quota sullo spartiacque tra le valli della Dora Riparia e del Chisone, vide prevalere le forze sabaude di re Carlo Emanuele III, che nel 1742 s’era schierato dalla parte di Maria Teresa d’Austria insieme con la Gran Bretagna, le Province Unite, l’Impero Russo e alcuni stati tedeschi (Hannover, Sassonia, Assia), contro le truppe franco-spagnole al comando del cavaliere di Belle-isle. Gli invasori, malgrado fossero in numero preponderante, vennero costretti alla capitolazione dall’eroica resistenza piemontese, guidata dal conte Giovanni Battista Cacherano di Bricherasio, comandante dei battaglioni sabaudi, e dal valoroso Paolo Novarina conte di San Sebastiano, le cui gesta sono all’origine dell’appellativo “Bogia nen” che, dopo la vittoriosa battaglia, ampiamente celebrata dalla storiografia di corte, verrà assegnato a tutti i piemontesi come attributo identitario.

La conferenza telematica, che avrà inizio come di consueto alle ore 21, sarà a cura di Alessia Giorda, appassionata di storia sabauda e piemontese, che ricopre l’incarico di Referente della Valorizzazione del Patrimonio Artistico e Storico del Museo e della Residenza Sabauda di Rivoli.

Il ciclo “Giovedì sabaudi”, giunto al termine del primo ciclo di incontri, proseguirà, secondo un calendario di prossima definizione, con una serie di appuntamenti incentrati sull’attività svolta dal “Comitato Piemonte da Salvare”, sorto per iniziativa della Delegazione “Piemonte e Stati di Savoia” del movimento culturale “Croce Reale – Rinnovamento nella Tradizione” con il proposito di promuovere azioni di censimento, recupero e valorizzazione dei beni culturali piemontesi in condizioni di abbandono.    

Per seguire le videoconferenze, connettersi al seguente link: https://www.facebook.com/groups/301280963239413

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Paolo Barosso

Giornalista pubblicista, laureato in giurisprudenza, si occupa da anni di uffici stampa legati al settore culturale e all’ambito dell’enogastronomia. Collabora e ha collaborato, scrivendo di curiosità storiche e culturali legate al Piemonte, con testate e siti internet tra cui piemontenews.it, torinocuriosa.it e Il Torinese, oltre che con il mensile cartaceo “Panorami”. Sul blog kiteinnepal cura una rubrica dedicata al Piemonte che viene tradotta in lingua piemontese ed è tra i promotori del progetto piemonteis.org.

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