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Duemila cozze nel lago d’Orta per filtrare le acque e pulire i sedimenti

ORTA SAN GIULIO. Duemila cozze dotate di microchip sono state immesse questa mattina nella acque del lago d’Orta. Il loro compito sarà quello di filtrare le acque e pulire i sedimenti. Le cozze di lago svolgono un ruolo molto importante nell’ambiente, tanto da essere definiti “ingegneri ambientali”. Con la loro presenza nei sedimenti facilitano l’insediamento di altri organismi di fondo, aumentando la biodiversità e depurando dagli accumuli di sostanze tossiche presenti, perché le rendendono “inattive”.

I ricercatori del Cnr di Pallanza hanno trasportato i mitili in vasca sino alla spiaggia di Bagnera. Qui sono state asciugate e sul guscio è stato incollato il microchip che permetterà di monitorarle. Braccio operativo del progetto sono i stati i sub di Novara Laghi. Sono loro che hanno prima prelevato le cozze dal lago Maggiore e questa mattina si sono calati nelle acque del lago cusiano per depositarle sui fondali. Il progetto ha ottenuto anche il sostegno economico dei Rotary che hanno donato 8.500 euro. Un’altra parte dei costi sarà coperta dal Comune di Orta San Giulio.

«Le cozze – spiegano i ricercatori del Cnr – sono delle sentinelle che ci segnalano la qualità delle acque. Se è questa è buona sopravvivono, altrimenti, se ci sono sostanze tossiche, non vivono. E così sappiamo». 

 

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