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Bra conferisce la cittadinanza ordinaria allo scrittore Gianni Farinetti

BRA. Un nuovo cittadino onorario per la Città di Bra: è lo scrittore Gianni Farinetti, al quale il Consiglio comunale ha deciso di conferire il titolo nell’ambito di una cerimonia pubblica in programma sabato 8 dicembre, alle 15.30 a Palazzo Mathis.  L’attribuzione della cittadinanza onoraria a Farinetti rappresenta un omaggio allo scrittore da parte di Bra, sua città d’origine e scenario del romanzo d’esordio, “Delitto fatto in casa”, che nel 1996 gli valse il premio Grinzane Cavour. Romanzo, questo, che si svolge, parola dell’autore, «in un’ideale vertice geografico tra Langa, Monferrato e Roero, in località San Michele. Sotto la collina c’è Bra (abitanti 26.453 circa) provincia di Cuneo, Piemonte, Italia». Qui è ambientato il suo giallo, che è anche una saga familiare e una galleria di personaggi e luoghi “cari”.

Come già fu per Giovanni Arpino e Gina Lagorio, il riconoscimento a Gianni Farinetti diventa così testimonianza della riconoscenza della città nei confronti di una delle sue penne più affermate, “sensibile e ironica, leggera in senso calviniano, che ha saputo descrivere con parole ispirate e morbidezza affettiva luoghi, usi e personaggi del borgo natio”.

Farinetti, scrittore, copy-writer, sceneggiatore e regista è nato a Bra nel 1953 e dopo anni di vita torinese, da qualche tempo si è trasferito in Alta Langa. Dopo “Un delitto fatto in casa”, di cui si sono susseguite diverse ristampe, per una distribuzione complessiva nel tempo di oltre 50 mila copie, nel 1998 Farinetti ha vinto il Premio Selezione Bancarella con il romanzo “L’isola che brucia”. Altri suoi successivi romanzi hanno raccolto ulteriori riconoscimenti: nel 2008 a “Il Segreto tra di noi” è andato il Premio Via Po e nel 2016 a “Il ballo degli amanti perduti”, sono stati assegnati il Premio Recalmare Leonardo Sciascia e il premio NebbiaGialla per la lettura Noir e Poliziesca.

 

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