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Andar per luoghi sacri: Santa Maria di Pozzo Strada

TORINO. Risalgono al 1498 le prime notizie riguardanti la nascita della Chiesa di Santa Maria del Sepolcro o Santa Maria di Pozzo Strada, una delle chiese più antiche delle campagne circondanti le antiche mura della città. Quella chiesa divenne subito un punto cospicuo per chi viaggiava in direzione di Collegno, Grugliasco e Rivoli, e delle Alpi Cozie, partendo dalla Porta Segusina, ed un punto di riferimento per tutti gli abitanti del contado.

Durante l’assedio di Torino del 1706, l’edificio religioso venne occupato dai Francesi assedianti, sconsacrato e adibito a polveriera. Come ricorda l’epigrafe latina della lapide posta sulla sinistra del portone d’accesso alla chiesa, l’edificio di culto venne poi completamente raso al suolo dai Francesi, che lo fecero esplodere quando le sorti dell’assedio stavano prendendo per loro una brutta piega. La chiesa fu riedificata a partire dal 1712, per volontà di Vittorio Amedeo II di Savoia, e il nuovo Santuario, riconsacrato nel 1777, venne dedicato alla Natività della Vergine Maria. Nell’attiguo pilone in muratura, nel 1716, venne esposta l’effige della Madonna Consolata, protettrice della città di Torino. La Chiesa di Pozzo Strada rappresentò per decenni il principale luogo di culto mariano della campagna circostante: in essa si celebravano matrimoni, funerali e battesimi dei contadini residenti nelle numerose cascine del circondario.

La Chiesa della Natività della Vergine ha subìto nel corso degli anni una serie di modifiche e di migliorie. Un primo restauro venne realizzato nel 1915. Un secondo importante intervento, ricordato dalla lapide affissa sulla destra della facciata neo-barocca dell’edificio di culto, si ebbe tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta del Novecento. I lavori di restauro furono condotti dall’artista piemontese Giovanni Montanaro (Santo Stefano Belbo, 30 giugno 1913 – Torino, 29 giugno 1995), formatosi alla Sezione d’Arte Figurativa dell’Istituto degli Artigianelli. A lui si devono, tra gli altri, gli interventi di rifacimento del campanile e della facciata. Fu anche autore della bella scultura in pietra di Vicenza raffigurante la Vergine Maria, apposta sul portone di accesso alla Chiesa.

Come ricorda la lapide posta sulla destra del magnifico portone barocco per il quale si accede all’edificio di culto, la storia dell’attuale Chiesa di Pozzo Strada è legata a doppio filo a quella del Santuario della Consolata. Anzi, come recita l’epigrafe, è proprio qui “che ebbe inizio la storia della Consolata”, storia che magari racconteremo in un prossimo articolo.

(Foto e disegni dell’Archivio di famiglia Montanaro)

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Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, è laureato in Economia e Commercio. Presidente dell’Associazione Monginevro Cultura, è autore di romanzi, saggi e poesie, in lingua italiana e piemontese. Appassionato di storia e cultura del Piemonte, ha pubblicato, in collaborazione con altri studiosi e giornalisti del territorio, le monografie "Torèt, le fontanelle verdi di Torino", "Portoni torinesi", "Chiese, Campanili & Campane di Torino" e "Giardini di Torino". Come giornalista, collabora con la rivista "Torino Storia". Come piemontesista, Sergio Donna cura da tempo per Monginevro Cultura le edizioni annuali dell'“Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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