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Venerdì 16, i Modena City Ramblers sul palco dell’Hiroshima Mon Amour

TORINO. I Modena City Ramblers tornano live all’Hiroshima Mon Amour  alle ore 22 di venerdì 16 novembre con il tour “Raccolti Punk’n Folk Acoustic Club Tour 2018/2019”. A quattro anni di distanza dall’ultimo disco di inediti, tornano i Modena City Ramblers con l’album “Mani come rami, ai piedi radici” uscito il 10 marzo per l’etichetta della band, Modena City Records, con distribuzione Believe, in cd e vinile a tiratura limitata. Rispetto ai loro ultimi lavori, in questa nuova avventura in studio i Ramblers fanno tutto da soli, con l’eccezione di un’unica collaborazione di enorme prestigio: la band americana Calexico, che impreziosisce di sapori desertici l’ammaliante ballata “Ghost Town”, cantata in inglese e punto di approdo tra orizzonti morriconiani, celtici e tzigani.

Il titolo del disco riprende una strofa della stralunata “Tri bicer ed grapa”, ebbra di umori balcanici e nebbie emiliane. Un titolo metaforico che ben rappresenta il sentire dei Ramblers nei confronti della vita e del loro percorso artistico: mani e rami che abbracciano, accolgono, cercano, piedi e radici che tengono ben saldi, sostengono e ricordano. La voglia di conoscere e incontrare, musicalmente di sperimentare e intrecciare stili e linguaggi. Cosa del resto frequente nella storia della band, di cui questa formazione risulta la più longeva: Davide Dudu Morandi ( voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, banjo, glockenspiel, basso elettrico, armonica a bocca) Roberto Robby Zeno (batteria, percussioni, cori, mandolino, chitarra acustica, pianoforte, basso) Franco D’Aniello ( flauto, tin whistle, tromba, sassofono, cori, chitarra acustica, glockenspiel, percussioni) Francesco Fry Moneti (chitarra acustica ed elettrica, chitarra baritona, bouzuki, violino acustico ed elettrico, violino indiano, banjo, oud, mandolino, cori, voce), Massimo Ice Ghiacci ( basso elettrico ed acustico, contrabbasso, tea-chest bass, sassofono, voce e cori, chitarra acustica, balalaica),  Leonardo Leo Sgavetti (fisarmonica, pianoforte, organo, organo hammond, clavinet, vibrafono)  e Gianluca Spirito ( chitarra acustica, bouzuki, banjo, mandolino, ukulele) suonano insieme da sette anni, hanno all’attivo cinque album e suonato in più di cinquecento concerti.

I Modena City Ramblers (MCR) autodefiniscono il loro genere musicale come combat folk, dichiarando sin dall’esordio un amore incondizionato per il folk irlandese, le cui sonorità rimangono anche dopo l’influenza di altri generi, in particolare il rock con contaminazioni punk. Il tour  ripropone i vecchi pezzi più famosi e i nuovi successi, senza scordare l’approccio irish che caratterizza i Modena City Ramblers fin dalle origini. Per l’occasione lasciano chitarre ed amplificatori e si esibiscono in versione acustica Per il concerto di domani sera tutto esaurito e quindi per soddisfare tutto il pubblico i Modena City Ramblers torneranno il prossimo 28 dicembre.

Prevendite aperte con biglietti al costo di 15 euro.

 

 

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Roberta Bruno

Torinese, classe 1961, è maestra professionista di tennis. Da sempre appassionata di musica, ha seguito numerosi concerti di artisti di livello internazionale sia all'Italia, sia all'estero.

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