Torino

Venaria avrà il suo biofrutteto condiviso: ecco come funzionerà

L’area scelta dal Comune per realizzare il progetto

VENARIA REALE. Attraverso un bando, la Compagnia di San Paolo sosterrà il progetto del Biofrutteto condiviso, pensato e ideato dal Comune di Venaria e dalla Fondazione Contrada Torino onlus (rispettivamente ente capofila e partner co-finanziatori). L’obiettivo dell’attuale bando è quello di intervenire su porzioni di territorio e/o spazi residuali urbani aumentando il patrimonio arboreo e sostenendo i processi di partecipazione e cittadinanza attiva per la gestione delle aree interessate, il tutto in un’ottica di miglioramento delle attività ambientali ed umane che definiscono il metabolismo urbano.

Il progetto consiste nella creazione di un Biofrutteto condiviso caratterizzato da alberi ed arbusti da frutto di varie specie – parlando in numeri: 9.600 mq per 100 alberi da frutto e 100 arbusti da piccoli frutti – da realizzarsi nell’area verde individuata dal Comune di Venaria Reale (tra le vie Don Sapino, Calabresi e Moro). Il sindaco della città di Venaria Reale, Roberto Falcone (in foto), ha affermato Siamo orgogliosi di questo progetto perché aumenta la partecipazione dei cittadini e il senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere sui beni comuni, in particolare sull’ambiente che lo circonda. Il Biofrutteto contribuirà anche a colorare l’identità urbanistica del quartiere e spero sarà motivo di orgoglio non solo per i cittadini che si prenderanno cura delle piante, ma anche per coloro che vedranno finalmente qualcosa di nuovo e bello”. Inoltre, l’assessore all’Ambiente, Marco Allasia, ha aggiunto “Il Biofrutteto rappresenta esattamente il modello di sviluppo di città che vogliamo. Uno spazio condiviso, dove il cittadino si prende cura del verde e lo vive come una risorsa, non come un problema. Un modello di sviluppo biologico, dove alla produzione industriale si sostituisce una produzione sostenibile e compatibile con il rispetto per l’ambiente. Un luogo dove chiunque può tornare a prendersi cura di un essere vivente e godere dei frutti di questa relazione. Un luogo dove possiamo sentirci tutti un po’ più vicini alla Terra”.

Gli obiettivi del progetto possono essere così riassunti: rinnovare un’area sotto-utilizzata, posta all’interno di un contesto urbano ad alta densità residenziale, restituendole una funzione sociale e produttiva; generare valori ecologici, diffondere e salvaguardare la biodiversità del territorio; creare delle aree verdi a bassa manutenzione con importanti ricadute partecipative, attraverso la formazione di cittadini interessati che possano prendersi cura e raccogliere i “frutti” del loro impegno, andando a rafforzare il senso di comunità; migliorare la qualità dell’aria grazie all’abbassamento dei valori di CO2 e conseguente mitigazione del clima.

Il futuro impianto del Biofrutteto si baserà sul principio di eco-sostenibilità, grazie ad un innovativo sistema di riutilizzo delle acque meteoriche superficiali, al riuso dei rifiuti umidi e dei residui delle lavorazioni del frutteto, oltre che ad una particolare attenzione alla preservazione delle bio-diversità con interventi di sostegno della fauna che si genererà con il nuovo impianto arboreo. Verranno inoltre create: una zona di socializzazione, dove si potranno trovare anche degli spazi funzionali e delle attrezzature indispensabili per i soggetti attivi che interverranno nell’area; un’area di compostaggio, costruita con elementi riciclati (il pallet in legno, per esempio); un’area di rimessaggio delle attrezzature, necessarie per la manutenzione del frutteto ed un’area di sosta/socializzazione, con tavoli e sedie ad uso cittadino.

Il Biofrutteto non vuole solo essere uno strumento per favorire l’aggregazione sociale, ma vuole anche incoraggiare la collaborazione e la condivisione/scambio di esperienze e conoscenze; la partecipazione come partner delle realtà locali sarà fondamentale per questi elementi. Oltre al tema della cittadinanza attiva che vorrà partecipare alla costruzione, alla cura ed al mantenimento nel tempo del Biofrutteto, vi sono altre realtà che hanno aderito al progetto: i due comprensori didattici di Venaria Reale (Don Milani e Lessona – materne, elementari, medie), che introdurranno i temi ambientali ed il racconto delle attività previste all’interno delle attività didattiche delle classi che parteciperanno (estendendo la partecipazione agli insegnanti e ai genitori degli alunni); l’associazione di Volontariato Proloco Altessano e Venaria, che metterà a disposizione le proprie reti; la Coutenza del Canale di Venaria, che è stata coinvolta in qualità di soggetto esperto sui temi dell’irrigazione agricola; l’InQubatore Culturale, che supporterà il progetto negli aspetti della comunicazione e della condivisione delle iniziative; il KORTO Srl, coinvolto in qualità di soggetto in grado di fornire soluzioni per la possibilità di commercializzare la sovrapproduzione del frutteto, in modo da poter reinvestire eventuali proventi; la RSA Piccola Reggia, in fase di coinvolgimento.

Tutti coloro che sono interessati a partecipare e che vogliono essere coinvolti attivamente al progetto, potranno proporsi per l’adesione alla formazione gratuita prevista rispondendo alla manifestazione d’interesse pubblicata sul sito www.comune.venariareale.to.it, nel canale tematico Biofrutteto condiviso, dove verrà pubblicato il materiale informativo che via via seguirà nel tempo il processo di sviluppo del progetto.

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Valeria Glaray

Laureata in Servizio Sociale ed iscritta alla sezione B dell’Albo degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte. Ha un particolare interesse per gli argomenti relativi alla psicologia motivazionale e per le pratiche terapeutiche di medicina complementare ed alternativa. Amante degli animali e della natura.

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