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Ultimi due giorni per visitare i 33 disegni originali di Dario Fo su Arlecchino

TORINO. Domani (sabato 3) e domenica 4 sono gli ultimi due giorni per poter ammirare nei locali della galleria Volume Otto di via Pinerolo 8 a Torino la mostra  Fo Alercchino – 33 volte Dario Fo. Oltre ai 33 bozzetti di Dario Fo creati per dare forma allo spettacolo presentato alla Biennale Teatro di Venezia nel 1985, si potrà consultare la documentazione storiografica teatrale, guardare i video sull’Arlecchino di Fo, ma anche visionare maschere e tabarri, forniti dal laboratorio artigianale Balocoloc di Venezia e Orlando. I mantelli, che caratterizzano l’abbigliamento delle maschere veneziane, sono stati realizzati su bozzetti di Renato Guttuso.

La mostra porta all’attenzione del pubblico i disegni e i bozzetti originali del Premio Nobel per la letteratura, spentosi il 13 ottobre 2016 a 90 anni.  Il curatore è Sergio Martin, amico intimo e collaboratore di Dario Fo e della sua compagna e attrice Franca Rame, nonché cofondatore del Teatro Juvarra e del già Cafè Procope di Torino alla fine degli anni Ottanta, rimasti sotto la sua direzione artistica fino al 2003, mentre l’allestimento è del gallerista e artista Gerardo Di Fonzo.

Lo spazio espositivo è, inoltre, vetrina di una sezione dedicata alla documentazione storica sulla nascita e l’evoluzione dello zanni. Viene infatti proiettato il promo del laboratorio delle prove dello spettacolo sull’Arlecchino per la biennale di Venezia del 1985, in occasione del quarto centenario della nascita di Arlecchino inventato da Tristano Martinelli a Parigi, curato dal professor Ferruccio Marotti, storico del teatro, già docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza (https://www.youtube.com/watch?v=LbEUDzv5suY).

Era il 1985 quando Dario Fo, drammaturgo, attore, regista, scrittore, pittore, scenografo, Premio Nobel per la letteratura e intellettuale di rango, venne chiamato dalla Biennale Teatro di Venezia per realizzare uno spettacolo evocativo di uno dei più noti personaggi della Commedia dell’Arte, Arlecchino. La pièce “Hellequin, Harlekin, Arlekin” ovvero “Laboratorio per Arlecchino” con Dario Fo e Franca Rame debuttò il 18 ottobre 1985, trentatré anni fa, al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia.

Una nota gourmand per concludere. Lo chef Cristian Barbato ha creato appostiamente per la mostra gli “Sbergnòt de Arlechin”, piccoli dolcetti ripieni di frutti e ingredienti aromatizzati tipici della stagione autunnale, rivisitati attingendo dalla tradizione culinaria bergamasca, città natia della brillante maschera allegorica. Sbergnòt in bergamasco significa cappello logoro e questi nuovi dolci ricordano la forma del copricapo di Arlecchino. Lo chef Barbato non solo li farà degustare ma presenta un video in cui illustra come eseguire la ricetta (https://www.youtube.com/watch?v=sMZkRXmJ_jM&t=29s).

L’ingresso alla mostra è libero. Orari dalle 14 alle 18. Per informazioni: 351. 8742981 oppure scrivere a stampalambda@gmail.com.

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