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Tornano a Cortemilia dopo il restauro i due preziosi gruppi lignei, detti “I Giudei”

CORTEMILIA. Due preziosi gruppi composti da sei statue in legno dipinti con stucchi policromi, detti I Giudei, tornano nella loro sede originale, la chiesa della Santa Trinità di Cortemilia (Cn), che attualmente ospita una sezione del Museo Diocesano di Alba. Sono stati finemente restaurate grazie al contributo della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRC. Si tratta, indubbiamente, di opere di notevole interesse artistico e devozionale. Il più antico dei due gruppi, l’Ecce Homo, di epoca tardo barocca, mostra un Cristo flagellato, con la corona di spine sul capo, accanto a un sacerdote israelita e a un nerboruto soldato.

Il secondo, La flagellazione, ritrae Cristo mentre viene frustato. Il gruppo risale al 1836 ed è opera degli scultori savonesi Giacomo e Antonio Brilla, ritenuti i probabili autori anche del commovente Cristo deposto dalla croce oggi conservato nella stessa chiesa, dov’è peraltro esposta anche la reliquia della Santa Spina della Corona di Cristo, giunta a Cortemilia secoli or sono in modo mai chiarito.

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