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Radio Libertà, l’emittente partigiana nata nel 1944, torna a suonare ad Almese

La Lapide in frazione Trabbia dedicata a Radio Libertà

ALMESE. Autunno 1944: nel pieno della Guerra Civile alcuni partigiani della Seconda Brigata Garibaldi riuscirono a portare sui monti sopra Biella un’antenna radio trafugata all’aeroporto di Cameri. Dopo qualche infruttuoso tentativo nasce così quella che sarebbe diventata la voce della Resistenza biellese fino alla Liberazione, ovvero Radio Libertà, l’unica radio partigiana italiana destinata all’ascolto da parte di un pubblico civile.

L’emittente opera a partire dal 14 dicembre a Callabiana: le prime trasmissioni avvengono dalla frazione Trabbia e proseguono per diverse sere.  Il contenuto delle trasmissioni è tuttora consultabile in quanto una parte consistente di documentazione è custodita alla Biblioteca Civica di Biella. Il redattore della programmazione era Sam (il farmacista Sandro Berruto), lo speaker Gibo (il ferroviere Luigi Galleis) e il tecnico radiofonico Gamma (il panettiere Giovanni Passaglia). Le trasmissioni avevano un accompagnamento musicale dal vivo, inizialmente eseguito alla chitarra dal Grifo (il filatore Alfio Re) e al quale poi si aggiunsero altri strumenti ed un coro. Nel gennaio del 1945, a causa dell’accresciuta minaccia nemica, la radio fu smantellata e trasferita a Sala Biellese, dove proseguì la propria attività anche oltre al 25 aprile.

La vicenda eroica ed avventurosa di quest’emittente sarà in scena domenica 23 settembre a partire dalle 21 sul palco dell’Auditorium Magnetto in via Avigliana 17 ad Almese. A raccontarla lo spettacolo Radio Libertà: una storia di Resistenza, realizzato dal Gruppo Musicale Teatrale B and B&B. La serata è organizzata da Anpi Valmessa e Comune di Almese all’interno della rassegna Settembre Almesino. L’ingresso è libero.

 

 

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