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Misure più restrittive in Piemonte per contrastare il diffondersi del virus

TORINO. Nella serata di ieri, 21 marzo, il presidente della Giunta Regionale ha emanato un’ordinanza che introduce sul territorio piemontese nuove misure più restrittive finalizzate al contrasto e al contenimento del diffondersi del virus. Le misure decorrono da oggi 22 marzo e sono efficaci fino al 3 aprile. Tutti i provvedimenti governativi emanati sino a oggi restano in vigore relativamente a quanto non contemplato dalla presente Ordinanza.

Si segnalano, in particolare, le seguenti nuove misure che trovano applicazione dalla data odierna:

•      Vietati gli assembramenti di più di due persone in luogo pubblico

•      Accesso alle attività commerciali limitato a un solo componente del nucleo famigliare

•      Mercati settimanali consentiti esclusivamente garantendo modalità di accesso scaglionato e sempre alla presenza della Polizia Locale.

•      Divieto di sosta e assembramento presso i distributori automatici H24

•      Blocco di slot machine e di monitor e televisori da parte degli esercenti

•      Rilevazione della temperatura corporea: raccomandazione di provvedere alla rilevazione anche ai clienti presso i supermercati e le farmacie, oltre che ai dipendenti, e a tutti coloro che vengono intercettati nei controlli dalle forze dell’ordine e dalla polizia locale.

•      Studi professionali: chiusura, salvo l’utilizzo del lavoro agile, con esclusione dello svolgimento delle attività indifferibili e urgenti o sottoposte a termini perentori di scadenza. Restano aperti studi medici e/o sanitari e di psicologia.

•      Attività dei cantieri ferma, previa messa in sicurezza. Restano aperti quelli relativi alla realizzazione e manutenzione di strutture sanitarie e di protezione civile, alla manutenzione della rete stradale, autostradale, ferroviaria, del trasporto pubblico locale, alla realizzazione, manutenzione e funzionamento degli altri servizi essenziali o per motivi di urgenza o sicurezza.

•      Strutture ricettive: chiusura e sospensione dell’accoglienza degli ospiti. Per gli ospiti già presenti, l’ospitalità non potrà protrarsi oltre le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’Ordinanza. E’ fatta salva l’individuazione delle strutture che possono permanere in servizio per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (pernottamento di medici, isolamento di pazienti, quarantena,…).

Il testo completo dell’Ordinanza è consultabile cliccando QUI.

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