ScienzeTorino

Mauriziano e Ospedale Italiano di Buenos Aires partner nella ricerca

TORINO. Clinica, ricerca e formazione siglati attraverso una partnership tra l’ospedale Mauriziano di Torino e quello Italiano di Buenos Aires, uno dei centri ospedalieri più rinomati del Sudamerica. Lo scopo riguarda la realizzazione di percorsi formativi che consentano di crescere attraverso il confronto tra due strutture sanitarie all’avanguardia nella chirurgia oncologica del fegato e delle vie biliari.

In occasione dell’arrivo a Torino del professor Eduardo de Santibanes, direttore del Dipartimento Chirurgico e dei Trapianti dell’ospedale argentino, in visita alla struttura di Chirurgia Generale ed Oncologica del Mauriziano, diretta dal dottor Alessandro Ferrero, è stato firmato questo importante accordo di cooperazione internazionale. In programma ci sono stage e scambi di professionisti tra i due ospedali per la formazione medica, oltre all’apprendimento di nuove tecniche e allo sviluppo di progetti di ricerca.

La data di presentazione e ufficializzazione della partnership è prevista giovedì 30 agosto p.v. presso l’aula Carle dell’ospedale Mauriziano alle ore 17, al termine di una sessione straordinaria della Società Piemontese di Chirurgia, in vista della quale il professor De Santibanes e il dottor Ferrero si confronteranno, esponendo le moderne tendenze nella chirurgia del fegato.

Il professor Eduardo de Santibanes

Durante l’immigrazione in Argentina i migranti si organizzarono per fondare istituzioni di assistenza medica, dando vita a ospedali a gestione privata, costruiti per mezzo di donazioni. Tra questi spicca quello italiano, sorto nel 1853, ma inaugurato solo nel 1872, divenuto oggi un centro prestigioso e all’avanguardia soprattutto nel campo della ricerca.

Nel gennaio 2018, inoltre, il Comune argentino di Saladillo ha riconosciuto al dottor Eduardo de Santibañes, nel trentesimo anniversario, il merito di aver eseguito il primo trapianto di fegato nel Paese, vedendolo a capo dell’equipe medica che lo portò a termine. Era il 10 gennaio 1988 quando in Argentina una squadra di chirurghi, composta dai dottori Eduardo de Santibáñes, Miguel Ciardullo, Juan Mattera e Jorge Sivori, eseguì, infatti, il primo trapianto di fegato in un adulto, un evento storico che segnò l’inizio di un periodo di speranza per le persone sofferenti d’insufficienza epatica.

 

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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