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La mossa del cavallo, più di 30 artisti ripensano la figura del cavallo nella storia

Ceramisti, scultori, pittori e artisti del vetro interpretano il tema del cavallo presso l’ex chiesa di Santa Croce (Avigliana)

La mossa del cavallo, a cura di Luigi Castagna e Giuliana Cusino e organizzata dall’ Associazione culturale “Arte per Voi”, resterà aperta al pubblico fino a domenica 29 agosto 2021 presso l’ex chiesa di Santa Croce ad Avigliana. L’esposizione riserva al nobile animale del cavallo il ruolo di status symbol che lo rende protagonista tra i pezzi del gioco degli scacchi. Dalla scultura del maestro Piero della Betta, posta al centro della mostra, si dipanano le opere dei numerosi artisti che interpretano il tema, rivisitando il ruolo che questo animale ha avuto nella storia e nell’arte. Eleganza, fierezza, libertà: quali altri aggettivi possiamo usare per descrivere un cavallo? Le opere degli artisti alla Chiesa di Santa Croce provano a rispondere a questa domanda, con altrettante eleganza e ricercatezza.

Un animale che ricorre nella storia dell’arte, dalla Preistoria all’epoca futurista. È proprio durante il periodo dell’Età della Pietra che i cavalli vennero per la prima volta rappresentati all’interno delle caverne, in posti alti e visibili dove il disegno poteva risaltare rispetto agli altri animali. Secondo un interessante studio sul Journal of Archeological Science Report furono proprio i cavalli gli animali più rappresentati nell’arte preistorica, seguiti dai bisonti.

Donatella Avanzo, archeologa e storica dell’arte, riporta la frase del drammaturgo inglese Benjamin Jonson per spiegare il senso intrinseco di questa mostra : “Chiedimi di mostrarti poesia in movimento, e ti mostrerò un cavallo”.

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