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L’11 per cento dei piemontesi non riceve ancora il segnale Rai

TORINO. Un appello perché governo, enti locali e Rai mettano insieme le forze per continuare a fare calare la percentuale di chi non riescono a ricevere il segnale Rai. Attualmente in media sono il 14 per cento, mentre nella nostra regione la percentuale scende lievemente: 11%. I dati sono stati forniti oggi a Torino nel corso di un incontro promosso dal Corecom, al Consiglio regionale dove il presidente Nino Boeti ha definito “incredibile la situazione relativa ad un servizio pubblico che per definizione dovrebbe arrivare alla totalità dei cittadini”.

Roberto Serafini, direttore Servizi Broadcast e Gestione Frequenze Rai, ha precisato: “Non contesto questi dati, la questione delle frequenze e del loro mercato è complessa e ha una lunga storia, basti pensare che dal dopoguerra l’ente pubblico, per statuto, ha il dovere di portare al segnale a tutti i comuni con oltre 500 abitanti, lasciando, nel caso, fuori gli altri. Ora, tra gli obiettivi di questo governo e della Rai c’è di arrivare al 100%. Inoltre stiamo andando verso un’altra generazione di digitale terrestre che dovrebbe portare miglioramenti”.

All’incontro hanno partecipato Filippo Lucci, presidente del Coordinamento nazionale Corecom e Alessandro Ce Cillis, presidente del Corecom della nostra regione che ha presentato una dettagliata ricerca sul territorio. Ricerca che certifica che il 13% dei residenti nei comuni piemontesi che hanno partecipato alla ricerca, 423 su 1.181 non riceve il segnale. Percentuale che sale al 19% nei comuni montani. “E’ importante oggi – ha sottolineato De Cillis – è lavorare tutti insieme nella stessa direzione. Chiediamo uno sforzo a tutti, sia alla Regione, sia alla Rai e al governo”.

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