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Incendio devasta l’hotel di Balme caro a D’Annunzio e Carducci

BALME. Nella notte un pauroso incendio ha divorato il tetto e l’ultimo piano di una parte dello storico albergo Camussot di Balme. Le fiamme sono divampate poco prima di mezzanotte dal sottotetto e, in poco tempo, hanno avvolto gli ultimi piani dell’edificio. Sul posto, le squadre dei vigili del fuoco di Lanzo, Mathi, Torino, San Maurizio e Volpiano. Le cause che hanno scatenato l’incendio sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco e dai carabinieri di Ceres.

L’hotel, simbolo delle Valli di Lanzo, era vuoto in attesa di riaprire per la nuova stagione. Fortunatamente le fiamme non hanno intaccato la parte nuova della struttura. Il Camussot, non solo è stato il nido d’amore di Eleonora Duse e Gabriele D’Annunzio ma, negli anni d’oro del turismo di inizio ‘900, è divenuto il motore di sviluppo del paese. L’hotel riservava anche una camera sobria ed austera al cardinale Ratti, il futuro papa Pio XI. Vittorio Emanuele III, insieme alla sua corte, partiva dal Camussot per delle battute di caccia al camoscio in Val Servin.

Una vecchia cartolina dell’hotel Camussot di Balme

Nel corso degli anni il libro degli ospiti ha continuato ad arricchirsi di firme importanti, diventando un ritrovo alla moda negli anni Venti e Trenta, punto di riferimento di importanti manifestazioni sportive e culturali. Nel registro si leggono i nomi di molti personaggi dell’alpinismo italiano ed europeo, insieme alle testimonianze del passaggio di illustri esponenti della società Italiana, come la Regina Margherita ed il principe ereditario Umberto di Savoia, del mondo della cultura come Giosuè Carducci, dello spettacolo come il tenore Francesco Tamagno e della scienza come Guglielmo Marconi.

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