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In tremila per cinque posti al Gradenigo, mentre a Londra mancano infermieri

TORINO. Per 5 posti da infermiere si presenteranno in 2.839) alla data di preselezione del 22 maggio prossimo all’Humanitas Gradenigo di Torino. Dopo altri casi simili come lo scorso anno a Genova, oltre 12.000 candidati per 200 posti, e in altre città italiane, ecco l’ennesimo paradosso anche a Torino. Mentre ci sono circa 3.000 candidati per 5 posti da infermiere per il 2018, l’Agenzia per il Lavoro Orienta, ha aperto la ricerca per 200 posti da infermerie a Londra ma ha difficoltà a coprire le richieste che prevedono tutti inquadrati con contratto a tempo indeterminato. Si preferisce tentare un’impresa difficilissima come quella offerta dalle strutture sanitaria di Torino di questi giorni piuttosto che andare dove il lavoro c’è? 

Le opportunità di posti di lavoro per i giovani infermieri italiani in strutture sanitarie all’estero crescono, soprattutto in Gran Bretagna. Da più di due anni, infatti, la Divisione Sanità di Orienta ricerca e seleziona infermieri in Italia da mandare Oltre Manica. Sono partiti già oltre 200 giovani italiani e nel 2018 le ricerche attive sono di altre 200 come nel 2017 e si aggiungono richieste anche dalla Germania. La vera difficoltà non è nel trovare lavoro a questi giovani ma nel coprire le tante richieste che arrivano.

L’obiettivo è rendere più fluido possibile l’incontro tra le crescenti richieste che giungono soprattutto dall’Inghilterra e le ambizioni dei giovani infermieri italiani ancora disoccupati.  Il paradosso, in questo periodo, è la difficoltà di far fronte alla grande richiesta di infermieri soprattutto per limiti legati alla conoscenza della lingua inglese. Ad oggi solo il 15 per cento delle richieste che pervengono dalle strutture sanitarie inglesi vanno in porto. E, com’è ovvio, si tratta di tante occasioni perse perché inevitabilmente sono coperte da giovani provenienti da altri Paesi. Le opportunità, quindi, ci sono e di qualità ma l’unica barriera, se così si può dire, è la conoscenza della lingua inglese e per alcuni la volontà di non spostarsi all’estero.

Dal 18 gennaio 2017 è richiesta la certificazione a livello C1 dell’IELTS (International English Language System), il test per la certificazione della conoscenza della lingua inglese più diffuso al mondo. Per questo motivo verrà rimborsato un importo di 110 sterline una tantum a chi effettua la registrazione al sito dell’NMC prima di tale data. Chi vorrà invece valutare la possibilità del trasferimento dopo il 18 gennaio, per la certificazione avrà la possibilità di avere un training gratuito.

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Simona Azzinnari

Laureata in Scienze del Turismo, ha collaborato con la redazione web di TorinoGiovani, occupandosi di organizzazione e implementazione di nuovi contenuti e gestione di pagine social. E' appassionata di viaggi, turismo e gastronomia.

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