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Reggia di Venaria, il “Bucintoro” fa rivivere gli antichi viaggi sull’acqua dei Savoia

VENARIA. Eleganti carrozze d’epoca e un’imbarcazione di corte sono tra i “gioielli” che si possono ammirare nella maestosa Reggia di Venaria, alle porte di Torino. Proprio questo sontuoso e misterioso mezzo di trasporto di corte sull’acqua, concesso in comodato alla Venaria Reale dalla Fondazione Torino Musei – Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama di Torino -, è stato restaurato qualche anno fa per svelare i segreti che lo circondano.

La storia, tramandata fino a oggi, narra che, insieme con una gondola arrivata da Venezia al Castello del Valentino di Torino nel 1731, il lussuoso “Bucintoro dei Savoia” risalì il fiume Po, e, a tratti, furono utilizzati anche alcuni animali per trainarlo. L’imbarcazione reale, costruita nei cantieri navali veneziani, pesava circa 60 quintali, disponeva di otto remi, era lunga 16 metri, larga quasi 3, e venne decorata in oro. Doveva avere qualcosa di teatrale, ideata come un palcoscenico galleggiante, costituito da intagli dorati, con figure di divinità marine, e, a prua, ornata con allegorie dell’Adige e del Po con al centro una grande raffigurazione di Narciso.

La “nave dei Re”, rimasta l’unico piccolo Bucintoro veneziano sopravvissuto nel mondo, fu donata nel 1873 da Vittorio Emanuele II ai Musei Civici Torinesi, commissionata da Carlo Emanuele III, dal 1730 re di Savoia e Sardegna, a seguito dell’abdicazione del padre Vittorio Amedeo II. L’opera appartiene allo scultore Matteo Calderoni, e possiede un allestimento artistico composto, inoltre, da una cabina di 5,20 metri per gli ospiti regali, munita di 10 finestrelle.

A bordo del Bucintoro si fecero viaggi, feste fluviali, matrimoni regali, e l’imbarcazione fu pure utilizzata per visite di Stato. La navigazione da Venezia a Torino, all’epoca, durò 31 giorni, testimoniata da un giovane frate, Brunello, che viaggiò sopra con l’incarico della tenuta di un libro di bordo, e della gestione delle spese di viaggio.

Da marzo agli inizi di novembre, approfittando del beltempo dei giorni festivi, oltre al sabato e alla domenica, un giro in gondola alla Reggia di Venaria da sogno si può trasformare in realtà. È infatti possibile navigare all’interno dello scenario della Peschiera, così come vuole un’antica tradizione: a corte ci si godeva questo piacere, laddove la Reggia, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, si specchiava, e continua a farlo, nel bacino d’acqua che l’ammira.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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