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Il regista torinese Giulio Base approda al Lido di Venezia con “Il banchiere anarchico”

VENEZIA. E’ ormai in pieno svolgimento la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di  Venezia. Al Lido sono arrivati i principali protagonisti di  questa edizione numero 75 che proseguirà sino all’8 settembre, accogliendo decine di pellicole che affrontano anche scottanti questioni internazionali di carattere social economico e politico. Tra i protagonisti c’è anche il regista torinese Giulio Base, presente nella sezione “Sconfini” con il film Il Banchiere anarchico,  trasposizione sul grande schermo del romanzo dello scrittore portoghese Fernando Pessoa, scritto nel 1922 e tradotto in più di cento lingue.

Attraverso quest’opera al tempo stesso cinematografica e letteraria,  prodotta da Agnus Dei Production, in collaborazione con Rai Cinema e cooprodotta da Solaria Film e Alberteam Group, Giulio Base ci illustra con il dialogo platonico dei due protagonisti, il ricchissimo banchiere (interpretato dallo stesso Base) e una vecchia conoscenza (Paolo Fosso), due concezioni politiche della storia: l’anarchia ed il potere economico,  apparentemente in contraddizione, contrapposte, illusionistiche e chimeriche, ma che alla fine sembrano convergere nell’idea della realizzazione della libertà dell’individuo.  Nella lotta per il raggiungimento dell’anarchia il protagonista, raccontato  tra le pagine del libro di Fernando Pessoa “O Banquiero Anarquista”,  ci rivela un’ipotetica soluzione per il raggiungimento della libertà dell’individuo:l’uomo attraversol’isolamento costruisce un impero fondato sul denaro, unica soluzione, secondo il protagonista per il raggiungimento della libertà in quanto il l denaro agisce senza regole e senza scrupoli. Si svela così l’ossimoro del titolo, banchiere anarchico: colui che cerca di superare ciò che condanna aprioristicamente, il mondo borghese. Anteponendo un volto nuovo del denaro non più secondo una concezione borghese e ipocrita ma anarchica e libera.

A livello drammaturgico il tutto ci viene raccontato con un dramma borghese intimistico, svolto dentro le mura domestiche, girato interamente a Cinecittà, ma in  un modo cinematografico nuovo, che supera il dramma borghese stesso attraverso la ripresa dal basso dei protagonisti ed attraverso la  soundtruck di Civitenga e Pietro Freddi classica e al contempo stesso contemporanea, che supportano l’idea cinematografica innovativa del regista.

Il film sarà presentato il  5 settembre alle ore 15 per gli accreditati nella Sala Casinò al Lido, il 6 e il 7 settembre per gli accreditati e per il grande pubblico presso la sala Giardino, rispettivamente alle ore 21 ed alle ore 9.

Il banchiere anarchico. Regia e sceneggiatura di Giulio Base. Interpreti: Giulio Base, Paolo Fosso. Scenografia di Walter Caprara. Fotografia di Giuseppe Riccobene. Montaggio di Gabriele Burchiellato. Costumi di Cristiana Alagna. Musiche di Pietro Freddi. Durata: 82′.

 

 

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Maria Antonietta Maviglia

E' laureata al Dams dell'Università degli Studi di Torino, indirizzo teatro, con tesi su Paolo Rossi e le sue storie per un delirio organizzato, realizzata in collaborazione con l'attore. Iscritta all'ordine dei giornalisti pubblicisti di Torino, è amante dell'arte della musica e del teatro.

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