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I Savoia diventeranno una serie tv grazie a un concorso di Film Commission

Il principe Eugenio di Savoia. Sopra, Umberto I di Savoia, Vittorio Emanuele II di Savoia e Amedeo di Savoia

TORINO.  La storia del Bel Paese nel piccolo schermo ha sempre avuto il suo fascino: incorniciata nel suo Rinascimento con I Medici, ambiziosa produzione anglo-italiana targata Franz Spotnitz e Meyer, oppure nella sua antichità classica con Rome,  una delle serie tv più costose della storia e vincitrice di numerose nomination e premi, la storia delle vicende che hanno coinvolto l’Italia ha sicuramente attratto l’occhio di numerosi registi e sceneggiatori che, a patto di alcune “libertà interpretative” a volte non troppo apprezzate dalla critica e dagli storici, hanno trasmesso al mondo le vicende che la letteratura e la storiografia hanno reso immortali.

Proprio su questi passi si muove I Savoia. La serie. Scelti tra 247 autori e presentati alla 75ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sono dieci i finalisti selezionati dalla Regione Piemonte per realizzare una serie televisiva sulla dinastia arrivata d’Oltralpe.  «Attraverso questo progetto abbiamo voluto mettere in risalto eventi e personalità che hanno contraddistinto la dinastia Savoia, con un’importante operazione di valorizzazione culturale e attraverso una delle forme più attuali delle produzioni audiovisive, ovvero le serie tv, consapevoli di quanto queste rappresentino anche un importante mezzo di promozione del territorio», ha dichiarato Antonella Parigi, l’assessore alla Cultura ed al Turismo della Regione Piemonte.

Progettato da Film Commission Torino Piemonte e FIP Film Investimenti Piemonte,  il concorso è stato

L’incontro di Teano tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi

promosso su scala europea e si è rivolto a sceneggiatori professionisti e non, presentando, infine, 150 concept di serie originali, di cui 15 di origine straniera. Il comitato di selezione dei progetti ha visto al suo interno otto importanti sceneggiatori ed editor professionisti ed è stato coordinato da Piero Bodrato, sceneggiatore di origine piemontese ed autore de  Il rumore dei ricordi e La donna del treno.

«Progetti che attraversano l’intero arco della storia della dinastia Savoia, estremamente vari e originali, sia nel taglio narrativo che nel periodo storico preso in considerazione. Una vivace lista di idee, selezionato con curiosità e passione, che mettiamo a disposizione del sistema produttivo per contribuire in modo concreto al percorso di innovazione in atto nella serialità televisiva italiana», spiega Paolo Tenna, ideatore dell’iniziativa ed amministratore delegato della FIP (Film Investimenti Piemonte). Nei prossimi mesi sarà scelto il migliore progetto cui assegnare il riconoscimento di 50 mila euro. La proclamazione del vincitore avverrà al Torino Film Festival in novembre.

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