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Ferrero sulle orme di Olivetti: dopo il nido anche l’asilo per i figli dei dipendenti

ALBA. Gli asili aziendali offrono soluzioni pratiche per i genitori, togliendo un po’ di lavoro ai nonni. Inoltre, dovrebbero avere costi vantaggiosi, personale qualificato, e orari di custodia più flessibili. Pertanto, anche in Piemonte se ne contano alcuni, e, tra questi, nel 2009 è stato inaugurato il “Nido” della Fondazione Ferrero, una struttura all’avanguardia, progettata, inoltre, con l’obiettivo della massima sostenibilità ambientale. Sono passati circa nove anni da allora, in quanto il 26 agosto 2018 è stato rilasciato dal Comune di Alba il permesso di costruzione della nuova scuola dell’infanzia pensata da Ferrero Industriale Italia per i figli dei propri dipendenti.

L’asilo nido della Ferrero

Strutturata su due piani, sorgerà presso l’asilo nido, vicino allo stabilimento, e sarà costituita da tre classi, un laboratorio per attività varie e uno per le lezioni di musica. Non mancheranno, però, uno spazio aperto al primo piano, un’area verde, un laboratorio di pittura, oltre a un locale destinato ad attività manuali. Il tutto per un numero di posti compreso tra i 60 e gli 80, variabile in base alla presenza di bambini con disabilità, di cui il 5% o 10%, spetterà ai residenti di Alba.

Il legame con l’asilo nido preesistente, in cui sono presenti anche quattro piccoli non figli di dipendenti, rimane stretto grazie alla convenzione, firmata dal Comune, dalla Fondazione Ferrero e dalla Ferrero Industriale Italia, che prevede la possibilità d’inserire i bambini che hanno frequentato l’asilo nido Ferrero fino ai tre anni di età nella scuola materna, tenendo conto degli eventuali disagi sociali.

Sembra che la Ferrero abbia stanziato 209 mila euro per la realizzazione della nuova opera, di cui 70 mila per gli oneri di urbanizzazione e 139 mila euro di contributo commisurato al costo di costruzione. L’ampliamento complessivo richiesto si aggira attorno ai 1.268 metri quadrati, e la scuola dovrebbe aprire già nell’anno scolastico 2018-2019.

Ricordiamo che tra i nidi e i micronidi aziendali torinesi nel 2016 si contavano quelli di: Politecnico di Torino, Atc, Fiat, Csi, Agenzia delle Entrate, Comando Regione Militare Nord, Città della Salute e della Scienza di Torino,Unicredit, Telecom.

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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