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Dal Friuli a Chivasso, Enrico Galiano presenta il romanzo “Tutta la vita che vuoi”

CHIVASSO. Gran finale sabato 9 (a partire dalle ore 18) del ciclo di presentazioni di nuove opere letterarie, approntato da Paola Piolatto, titolare della storica Libreria Garbolino di via Roma in Chivasso. Si chiude con un romanzo scritto espressamente per i giovani, ma che parla in modo assai profondo anche al cuore degli adulti: Tutta la vita che vuoi . Ne è autore Enrico Galiano, 41 anni, insegnante di Lettere presso una scuola media di Pravisdomini, presso Azzano Decimo (Pordenone), ben noto tra i giovani frequentatori della rete per i cortometraggi, da lui stesso realizzati, della serie “Cose da Prof “, nata con l’intento di sdrammatizzare le situazioni che spesso coinvolgono e affliggono gli studenti durante l’anno scolastico, e per aver ideato il movimento dei  “poeteppisti”, cioè un gruppo di ragazzi che, riunendosi su Twitter, “ imbrattano “ la città di poesie.  Altresì, di solito, a scuola finita, il professore friulano si arma di uno zaino, di una penna e soprattutto di una bicicletta e parte per un’escursione verso un capo o un altro dell’Europa, alla ricerca di stupori e novità.

Galiano è un docente del giorno d’oggi, dalle idee molto chiare: egli giustamente afferma che il rapporto con gli alunni deve essere rinfocolato dalla disponibilità dell’insegnante ad ascoltare per primo gli allievi stessi. Non è infatti un caso che sugli adolescenti ruotino le trame dei due romanzi sin qui da lui pubblicati, entrambi per i tipi di Garzanti: “Eppure cadiamo felici”, apparso l’anno scorso, e appunto il recente “ Tutta la vita che vuoi “, in cui disagi esistenziali, sogni, illusioni, delusioni e speranze dei ragazzi si intrecciano in una trama il cui fulcro è rappresentato dai tre protagonisti: il dislessico Filippo Maria, sovente maltrattato dall’insensibile professore di Fisica, nei cui confronti ha un giorno l’ardire di ribellarsi; il malcapitato Giorgio, vittima del convenzionale perbenismo familiare; la tormentata Claudia detta Clo, che soffre di cleptomania e quindi compie inconsapevoli furti, ma che peraltro riesce, sia pur faticosamente, a coinvolgere i due amici nell’intento di trovare, ad un certo punto della loro crescita, qualcosa per cui possa sempre valere la pena vivere.

La critica e il pubblico hanno già parlato in modo molto positivo di “Tutta la vita che vuoi “ e anche gli appassionati lettori e i semplici curiosi chivassesi non vedono l’ora di incontrare il vivace Galiano, il quale sarà presentato a quanti affolleranno sabato prossimo la Libreria Garbolino da Giada Sundas, reduce da questa serie di colloqui con gli autori dal felicissimo esito (ricordiamo pure gli ottimi riscontri ottenuti da Alice Basso, Antonietta Pastore, Bianca Cataldi, Enrico Pandiani). A questo proposito, Paola Piolatto ha già comunicato che questi appuntamenti riprenderanno in autunno e saranno certe le presenze di Enrico Remmert e Marco Braico (i quali recupereranno le loro presentazioni  annunciate ma poi saltate all’ultimo momento), accanto ad altri scrittori sui cui nomi ancora viene mantenuto il più assoluto riserbo.

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Cesare Borrometi

Laureato in Lettere, da diversi anni insegna nelle scuole secondarie superiori, collaborando con testate giornalistiche locali. Esperto di musica e della storia della televisione, è autore dei volumi “Lunario dei giorni di Tele” (2012), omaggio alla vecchia TV, e “Blog Sessantasette”, di prossima uscita, cavalcata di eventi piccoli e grandi dell’annata 1967. Dal 2014 dirige l’emittente radio-web Lucky Wave Radio.

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