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Con il lockdown i piemontesi riscoprono il pollice verde

TORINO. Un mese e mezzo a casa e i piemontesi riscoprono il pollice verde non solo fuori città; quasi ovunque balconi, terrazzi e persino davanzali si sono trasformati in piccole aree verdi dove coltivare verdure, ortaggi e piantine. Secondo una recente indagine di Coldiretti l’orto è il sogno del 62% degli italiani e, complice il lockdown, molti hanno provato a realizzarlo.

Come ci confermano dal Peraga Garden Center di Mercenasco (To), sin dagli Anni Ottanta il punto di riferimento del nostro Paese per l’orto bio: “A causa del lockdown, notiamo che ovunque c’è un ritrovato piacere nel coltivare il proprio orto o, se si abita in città, nel trasformare un angolo di balconi e terrazzi per la produzione casalinga di verdure biologiche sane e rispettose dell’ambiente che non siano state sottoposte a trattamenti e non siano cresciute con i concimi chimici. Riceviamo tanto ordini dal Canavese ma tanti torinesi e piemontesi si sono rivolti a noi per ricevere a casa piante e ortaggi. L’ortaggio più richiesto è il pomodoro in tutte le sue varietà ma è molto venduta anche l’insalata, facile e veloce da coltivare”.

E, ancora: “Notiamo con piacere che è salita anche la richiesta di attrezzi e oggetti da giardino che permettono di coinvolgere nella attività anche i più piccoli: non è mai troppo presto per amare la natura. Ci capita poi di parlare con i clienti e abbiamo toccato che per qualcuno questa attività è una coccola, per altri la spinta e legato alla paura di non trovare verdure fresche e buone disponibili nei negozi. Accanto all’orto cresce anche la voglia di barbecue. Chissà che fra qualche settimana non si possano grigliare le prime zucchine prodotte in casa”.

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